Le pagelle di The Voice: Lo Faso è forse l’unica sorpresa in un uovo di Pasqua amarissimo

Ancora una volta, dopo la partita della settimana scorsa contro il Milan, il consueto appuntamento con le pagelle del nostro Palermo appare più un futile esercizio numerico e dialettico che una vera e propria valutazione tecnico-tattica. Non essere riusciti a fare nemmeno un gol ad una squadra palesemente rilassata, con tre titolari lasciati a riposo e in inferiorità numerica per 75 minuti, rende ogni discorso vuoto in partenza. La vittoria dell’Empoli potrebbe accelerare l’eutanasia di questa disgraziata stagione, e per quanto ci riguarda possiamo solo sperare che la nuova proprietà abbia le idee chiare per il prossimo anno (anche se ogni domanda a riguardo viene sempre e fastidiosamente “dribblata”), visto che questo sembra ormai irrecuperabile. L’arrivo di Bortoluzzi non ha portato nemmeno quel piccolo venticello di entusiasmo che ogni avvento di un nuovo allenatore reca naturalmente con sè, e anzi abbiamo dovuto registrare delle scelte dei titolari che ci hanno lasciato stupefatti prima e “ovviamente” delusi dopo. I voti sono l’espressione di una valutazione quanto più possibile costruttiva, ma a parte il bravo Lo Faso, potevano essere tutti 2 come la scorsa settimana. Tanto poco sarebbe cambiato, e se continua così, ancor meno cambierà.

FULIGNATI  5: Si oppone due volte a Di Francesco con due interventi in fotocopia, frutto forse più della goffaggine dell’attaccante felsineo che della bravura del portiere. Macchia però la sua prova con due errori evidenti, uno per tempo.

CIONEK  4,5: Nel complesso non demerita in fase di copertura, ma manca totalmente in fase di spinta.

SUNJIC  5,5: Per quello che abbiamo visto oggi, forse avrebbe meritato più spazio. Usa il fisico con decisione e non ci sembra male neanche con i piedi.

ANDELKOVIC  4,5: Il Bologna attacca così di rado che la tentazione era quella di mettergli senza voto per inoperosità. Nelle due fughe di Di Francesco non riesce a tenergli il passo.

ALEESAMI  4: Corre tanto, sbaglia troppo. Dal suo lato si aprono praterie, ma non ricordiamo un cross degno di tal nome.

BRUNO HENRIQUE  4,5: L’impegno e la volontà non si discutono, ma a parte un paio di palloni conquistati a centrocampo su Dzemaili, il brasiliano commette una quantità di errori difficilmente giustificabili.

JAJALO  3: Impossibile capire cosa abbia davvero fatto in novanta minuti più recupero. In quella posizione di perno centrale in mezzo al campo è utile come un ombrello nel Sahara. (DIAMANTI  4: Il suo voto è il più pesante e il più difficile, perchè sebbene non si possa e non si debba condannare un giocatore da un singolo errore, è indiscutibile che il suo sia grave sia tecnicamente che praticamente. Certo che non deve essere facile sentirsi sempre messi da parte mentre la squadra gira a vuoto, ed entrare sempre alla fine delle partite.)

CHOCHEV  3: Arriva in ritardo sempre e comunque, che siano gli appoggi dei compagni o le incursioni degli avversari.

BALOGH  2: Impossibile dargli di più, davvero impossibile. Ed è pure troppo. (LO FASO  6,5: Lo premio volentieri con un voto forse pure “stonato” rispetto alla media generale, perchè l’impegno e la freschezza atletica e mentale dimostrati da questo ragazzo sono stati l’unico raggio di luce in uno dei pomeriggi calcisticamente più bui che ricordi. Speriamo di ripartire dall’entusiasmo di giocatori come Simone, perchè rappresentino un futuro finalmente roseo.)

NESTOROVSKI  4: Adesso l’impegno non basta più. Un attaccante deve far gol quando serve, soprattutto quando è l’unico che ha dimostrato di saperlo fare.

TRAJKOVSKI  3: Cosa gli sia successo non lo sappiamo, ma non era certo questo il giocatore che ricordavamo. E che ci servirebbe. (SALLAI  2: Colpire in quel modo un pallone dal quale poteva dipendere l’intera partita, è addirittura follia.)

ALL.BORTOLUZZI  4: Le scelte iniziali sono apparse incomprensibili. Lo assolviamo parzialmente perchè è appena arrivato, ma alcune decisioni (il cambio di Balogh prima della fine del tempo) speriamo lo aiutino già dalla settimana prossima a schierare un undici più credibile.

BOLOGNA (4-3-3): Mirante 6; Torosidis 6, Gastaldello 6, Maietta 6, Masina 6; Taider 6, Pulgar 4; Dzemaili 6; Verdi 6 (Krafth sv), Petkovic 5 (Sadiq sv), Di Francesco 5 (Krejci sv). All.Donadoni 6.

About Giuseppe D'Agostino

Giuseppe D’Agostino, classe 1966, svolge parallelamente da quasi vent’anni le attività di docente e di giornalista sportivo. Nel 2000 diventa giornalista pubblicista e radiocronista delle partite del Palermo per il gruppo editoriale del Giornale di Sicilia. Dal 2016 passa a Radio Action. Nel 2013 ha scritto il libro “La mia voce rosanero” e nel 2015 ha tagliato il traguardo delle 600 radiocronache in carriera.