Altro che aritmetica, è una retrocessione geometrica! Persa la Serie A recuperiamo la serietà…

Finalmente. Finalmente è finita. Finalmente è finito questo stillicidio dell’ultima spiaggia. Ora non ci sono più spiagge, solo alto mare. Dove il Palermo si è disperso, affondato, morto. Con la speranza di una resurrezione in serie B. Finalmente anche i più inguaribili ottimisti non avranno più margini per alimentare speranze vane, illusorie, fasulle. Il pareggio striminzito col Bologna, ma soprattutto la vittoria dell’Empoli, condannano definitivamente il Palermo. Non è una retrocessione matematica ma si potrebbe dire… geometrica.

Scherziamo un po’. Poiché la matematica è l’insieme di algebra e geometria, diciamo che già un pezzo di matematica è stato conquistato. Manca solo l’algebra, cioè i numeri ed i conti. L’utilizzo però del termine geometria è opportuno anche per un altro motivo: la geometria studia le forme come triangoli, quadrati, etc… e la forma di un cilindro o di un  parallelepipedo è quella dei bidoni, cioè dei recipienti adatti per il trasporto degli scarti. E non credete che il termine bidoni sia quello che (senza essere volgari) più si adatta a moltissimi giocatori rosanero? Ecco il perché del ricorso alla geometria.

Torniamo seri. Il Palermo retrocede giustissimamente in B (speriamo) perché è la squadra più scarsa, che ha espresso il gioco peggiore, che non ha mai saputo compensare anche in parte l’enorme carenza tecnica con il furore agonistico tipico dei deboli. Il Palermo retrocede perché era già retrocesso nella testa di tutti: giocatori, dirigenti, personale, staff. Non ci ha mai creduto nessuno. Ed ogni partita è sempre stata un’attesa del gol avversario, un’attesa della sconfitta. Il Palermo era già retrocesso in estate, quando tutti (giocatori in primis) erano consapevoli che l’organico era troppo debole e andava potenziato.

Non averlo fatto ha creato un senso di debolezza e di inferiorità, soprattutto nella testa dei calciatori rosanero. Sapevano di essere più scarsi degli altri e per tutto il campionato l’atteggiamento è stato di passività e di arrendevolezza agli eventi. Però adesso finalmente è finita, ed una società seria dovrebbe cominciare a programmare da subito, come il Pescara. Ma questo… una società seria. Il Palermo è una società seria? Di questo ne parliamo domani…

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