Le pagelle di The Voice: Rispoli e Diamanti emergono in mezzo ad un mare di rimpianti

Sette punti in tre partite. Una media invidiabile, che il Palermo ha iniziato a macinare quando era troppo tardi, e che adesso – ironia della sorte – contribuisce a rendere amare persino le vittorie. I rosanero castigano un Genoa che ci è sembrato (altra ironia!) la copia esatta del Palermo di un paio di mesetti fa: insicuro, fragile, nervoso e totalmente inconcludente. Ne è nata una partita che definire scadente è un eufemismo, decisa da un gol casuale e tragicomico e costellata di errori tecnici che nemmeno nella fantozziana sfida tra scapoli e ammogliati. In questa landa desolata, emergono ancora una volta come due giganti Andrea Rispoli e Alino Diamanti: uomini veri e giocatori di spessore, che stanno mostrando a tutti che si può perdere e retrocedere, ma che si può e si deve farlo con orgoglio e dignità. In attesa di capire e di sapere quando si definirà il futuro di questa società (e forse del calcio a Palermo!), ci teniamo care queste piccole grandi consolazioni. Ecco i voti dei rosanero.

FULIGNATI  5: Salva la sua prestazione con una parata decisiva nel finale, ma per tutta la gara gioca con le coronarie di compagni e tifosi, uscendo quasi sempre fuori tempo dai pali e regalando al Genoa occasioni a ripetizione.

CIONEK  6: Come sempre timbra il cartellino con rassicurante diligenza. Bravo a contenere egregiamente Palladino.

GOLDANIGA  5,5: Domina un Pinilla apparso l’ombra del giocatore che ricordavamo, ma un paio di consuete amnesie portano i giocatori del grifone a tu per tu con Fulignati. (SUNJIC  sv)

ANDELKOVIC  6,5: Come Cionek, gioca la solita partita attenta e concentrata. Annulla un Pandev apparso spento quanto Pinilla, e nel secondo tempo strappa applausi per una chiusura decisiva. (GONZALEZ  sv)

RISPOLI  7,5: E’ lui l’uomo che sta caricandosi sulle spalle la responsabilità di condurre la barca rosanero verso un finale decente e dignitoso. Cancella Laxalt in difesa, corre per due in attacco, segna – anche se con un po’ di fortuna – e nella ripresa confeziona almeno tre assist di platino che vengono maldestramente sprecati dai compagni. La fascia di capitano non potrebbe albergare su braccio migliore.

RUGGIERO  6: Sufficienza di stima per un ragazzo che ha dimostrato maturità e intelligenza. Un esordio tutto sommato agevole, visto il tono della gara, ma gestito comunque senza strafare e senza cercare cose difficili. Si è messo in mezzo al campo e ha pensato a tenere la posizione e a chiudere i varchi, prendendo diligentemente appunti per il futuro.

BRUNO HENRIQUE  5: Più lento e macchinoso del solito, non riesce mai a dettare adeguatamente i tempi in mezzo al campo.

CHOCHEV  5: Cerca di rendersi utile a sinistra, ma per un pallone che azzecca, due ne sbaglia.

ALEESAMI  5: Prima Lazovic e poi Ninkovic fanno il bello e il cattivo tempo dal suo lato. Spreca tanti palloni in fase di spinta, e riesce a costruire qualcosa di buono solo nel finale con un paio di spunti in area degni delle sue capacità.

DIAMANTI  6,5: Corre, lancia, spinge e recupera. Le dà e le prende come l’ultimo dei gregari. Resta sempre e comunque l’unico insieme a Rispoli che dà sempre la sensazione di sapere cosa fare della sfera. E resterà sempre e comunque un mistero il perchè sia rimasto per mesi in panchina l’unico giocatore che poteva contribuire davvero a salvarci.

NESTOROVSKI  5: L’errore sotto porta sull’assist al bacio di Rispoli è la fotografia perfetta del momento che sta attraversando. La stagione, cominciata all’insegna dei gol e delle grandi prestazioni, si sta chiudendo decisamente sottotono. Ma la bontà del lavoro dell’attaccante macedone resta, e non può essere cancellata. (SALLAI  3: Semplicemente inadeguato per giocare ad alto livello. Tutto qui).

ALL.BORTOLUZZI  6,5: Da quando è arrivato, il Palermo viaggia ad una media punti che fa strappare i capelli per la rabbia. Con i se e i ma non si fa la storia, quindi è perfettamente inutile chiedersi cosa sarebbe accaduto se fosse arrivato prima. Questo tecnico silenzioso ed umile ha fatto poche cose semplici, la migliore delle quali è stata puntare finalmente su un undici di base e costruire poche piccole certezze tecniche e tattiche. Se il suo futuro sarà ancora qui non ci è dato saperlo, ma le basi che sta gettando in questo breve periodo sono un piccolo tesoretto che potrebbe tornare utile.

GENOA (3-4-2-1): Lamanna 3; Biraschi 5,5, Munoz 6, Gentiletti 6; Lazovic 5,5 (Ninkovic 6), Veloso 5,5, Cataldi 4,5 (Palladino 5), Laxalt 4; Rigoni 4, Pandev 4; Pinilla 4 (Simeone 4). All.Juric 4,5

About Giuseppe D'Agostino

Giuseppe D’Agostino, classe 1966, svolge parallelamente da quasi vent’anni le attività di docente e di giornalista sportivo. Nel 2000 diventa giornalista pubblicista e radiocronista delle partite del Palermo per il gruppo editoriale del Giornale di Sicilia. Dal 2016 passa a Radio Action. Nel 2013 ha scritto il libro “La mia voce rosanero” e nel 2015 ha tagliato il traguardo delle 600 radiocronache in carriera.