SNAI CAMPOLO PALERMO

Chissà se si vergogna almeno un po’, visto quello che ha fatto: ritardi closing enorme pupiata

Palermo-Genoa. Stadio Renzo Barbera, una desolazione dolorosa, straziante, struggente. Non si conoscono le statistiche ma sicuramente sarà stato il campo di Serie A più vuoto d’Europa. Che tristezza e che dolore per il tifoso rosanero, che rinuncia alla sua passione e non va allo stadio per rabbia, delusione, rassegnazione.

Non c’è bisogno di specificare chi è l’artefice di tutto questo, un’intera città ormai ne è consapevole. Non è importante sottolinearlo o ribadirlo continuamente ma almeno una cosa sarebbe importante sapere: si vergogna almeno un po’? Si vergogna dello scempio che ha determinato? Si vergogna almeno un po’ della desolazione che ha creato? Si vergogna almeno un po’ di avere distrutto un’usanza, un’abitudine dei tifosi palermitani, e cioè quella di andare allo stadio la domenica e appassionarsi per la loro squadra?

Se almeno si vergognasse un po’ avremmo già fatto un piccolo passo in avanti, ma purtroppo temiamo che non sia così. “Non sono l’ultimo degli appestati” dichiarava qualche giorno fa a chi ancora ha voglia di intervistarlo. Giusto, non è l’ultimo ma il penultimo posto non glielo leva nessuno. Giovedì 4 maggio a Radio Kiss Kiss: “Se non fosse arrivato Baccaglini avremmo messo in piedi un programma con una gestione oculata”. Sapete che significa questa dichiarazione in gergo calcistico? Che se non avverrà il miracoloso passaggio di proprietà andremo incontro ad una gestione oculata, cioè prudente e sparagnina. In parole povere ci vuole dire che affronterebbe il campionato di B con quello che ha, senza ulteriori spese e senza uscire un euro. Fare le nozze coi fichi secchi, per intenderci.

Dunque cari amici rosanero se non si concretizzerà il miracolo della cessione prepariamoci ad un campionato con il peggio dei giocatori attualmente in rosa. Cioè con tutti quelli che non chiederanno di andar via perché giocare nel campionato professionistico italiano per loro è già toccare il cielo con un dito visto che altrimenti non giocherebbero in nessun campionato d’Europa. Quei quattro o cinque giocatori degni di indossare la maglia rosanero, di fronte ad un “non progetto” simile chiederanno immediatamente la cessione. Fate un po’ i conti di chi resterà. Premesso che la retrocessione in Lega Pro sarebbe assicurata, se non avverrà la miracolosa cessione prepariamoci ad un altro anno di sofferenze anche in Serie B.

La miracolosa cessione della società! Il sognato, desiderato, closing. Che ritarda, viene rinviato e posticipato. Ma è normale. Che c’è di strano se solo adesso sono nate divergenze di valutazione della società? Come facevano a sapere il mese scorso quanto valeva la società? Se la squadra è in A o in B il prezzo cambia. La retrocessione è stata inaspettata ed improvvisa ecco perché adesso nascono divergenze di valutazione… no? O ci prendono per scemi o ne sono convinti. Questa farsa del ritardo per differente valutazione aumenta la sfiducia nel tifoso rosanero, sempre più convinto dell’enorme pupiata che gli si sta rifilando. Ma questo passa il convento, per cui tappiamoci il naso e aspettiamo. O saliamo a Monte Pellegrino. Perché se lo scorso anno siamo saliti da Santa Rosalia per chiederle la salvezza quest’anno faremmo bene a disturbare la santuzza palermitana per chiedergli una nuova salvezza, quella del passaggio di proprietà. Che ci aiuti affinché questa benedetta cessione avvenga in tempi rapidi. Ma soprattutto, che avvenga.

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