Ecco il pensiero fisso dei tifosi rosa, abbonarsi! A tutto tranne che allo stadio, perché MZ…

C’è una domanda che il 98% dei tifosi palermitani si pone da settimane: ma quando comincia la campagna abbonamenti? È un pensiero che non lo fa dormire, perché teme il soldout (tutto esaurito) tipo Vasco Rossi a Modena (strepitoso). Qualcuno ha pure pensato di stazionare davanti lo stadio in attesa dell’apertura dei botteghini. Ora che il closing si è definito, è tornato l’entusiasmo. O no? Riavvolgiamo il nastro. Da quando è iniziato questo teatrino della cessione societaria (su cui non sapremo mai la verità), si sono formati due schieramenti: gli ottimisti ed i pessimisti. Ovviamente hanno vinto i pessimisti. Adesso la diatriba è diventata un’altra: la colpa del mancato closing è di Zamparini o di Baccaglini? Per una volta (dopo aver assunto un antiemetico) accettiamo le motivazioni di Zamparini e prendiamo per buono tutto quello che dice.

Povero Zamparini. Ha passato notti insonni, si sente frastornato e quasi truffato; è stato deluso da quello che aveva considerato come un figlio (ne saranno felici i figli naturali). Povero Zamparini, lui non è un bimbo capriccioso. È una persona coerente. Chiedeva una cifra a febbraio e chiede la stessa anche adesso, in B e con quasi tutti i giocatori vendibili già venduti (tranne Nestorovski e Rispoli, fino ad oggi). Dov’è il capriccio? È coerenza. In ogni caso il problema del mancato closing non è stata “la valutazione del club” ma “perché mancavano i presupposti di garanzia per i tifosi e la città”. Perché Zamparini ci ama ed è “costretto, per amore e competenza, a proseguire il lavoro necessario per ritornare in serie A”. Perché quando dice “vi voglio bene” è sincero, leale. Non ve ne siete accorti negli ultimi anni quanto ci ama? E quanto lo ama il 98% della città, escluso quel ridicolo 2% di ciurmaglia dei centri sociali?

La colpa della retrocessione non è sua ma di Baccaglini, che gli ha impedito di richiamare Ballardini volendo insistere ostinatamente con Lopez che il patron ha definito “una disgrazia disumana per le sorti del club”. Come si fa a prendersela con un uomo così legato ai colori rosanero? Per fortuna che c’è Zamparini. Lui ha un progetto ambizioso. Sta tenendo in rosa il meglio della scorsa stagione (Posavec, Balogh, Chocev, Jajalo, Aleesami, Trajkovski), cedendo il peggio (Gazzi, Diamanti, Bruno Henrique, Pezzella, Gonzalez) e puntellando la squadra con gente di enorme valore. Se Rispoli fa i capricci e per Nestorovski arriva un’offerta importante come si fa a dire di no, per il bene del Palermo?

A proposito di organico, qualche tifoso molto maligno si è chiesto: se tanti giocatori hanno cortesemente rifiutato di vestire la casacca rosanero in tempi meno bui di questo (luglio 2016 e gennaio 2017), per quale motivo altri devono accettare adesso? Risposta: perché fanno il salto di categoria, cioè passano dalla Lega Pro alla Serie B. Ed è il profilo vincente che finora sembra funzionare benissimo (Ingegneri, Coronado, Rolando). Mica si va a cercare gente di Serie A, sempre per il bene del Palermo. Detto questo il domandone è un altro: e ora che c’è da fare? Per i tifosi adesso è un bel problema. Con chi devono prendersela? Con chi devono protestare? Con Zamparini che sente di essere una vittima, deluso e quasi truffato? O con Baccaglini che ufficialmente non esiste più da quando il CdA si è dimesso?

Bel dilemma, l’impressione è che i tifosi possano fare ben poco. O meglio possono fare poco da un punto di vista della squadra e del suo potenziamento. Possono fare invece molto come segnale, come gesto. Per esempio possono organizzare un passaparola e convincere tutta Palermo a disertare lo stadio. Insomma, volenti o nolenti, possono decidere o accettare di non sottoscrivere neanche un abbonamento. Non servirà a riportare la squadra in A ma chissà che non sia un segnale forte per la Federazione Italiana Giuoco Calcio.

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