SNAI CAMPOLO PALERMO

Le pagelle di The Voice: spicca Murawski nel grigiore, stecca ancora Trajkovski

Cronaca di una vittoria mancata. Eh beh, che novità – si direbbe – visto che in passato i rosanero altre volte sono usciti dal campo con l’eterno dilemma del punticino guadagnato o dei punti persi, ma stavolta purtroppo il rimpianto appare più bruciante del solito. Perchè l’Ascoli visto al Del Duca è stata indiscutibilmente la formazione più deludente incontrata sinora, e perchè nonostante la bellissima cornice di pubblico assiepato in curva non ha mai tirato in porta e non ha mai dato nemmeno l’impressione di volerlo fare con decisione. Perchè senza la squalifica di Nestorovski (o con in rosa un attaccante a lui affine!) oggi la difesa marchigiana sarebbe crollata più facilmente: intendiamoci, il buon La Gumina ha fatto in pieno il suo dovere, ma quella palla che Chochev ha messo sul piede di Rispoli avrebbe forse avuto altro destino se fosse capitata su quello di Ilya. Infine perchè nella ripresa, quando i padroni di casa erano spaventati e intimoriti ed erano quasi loro a perdere tempo per portare a casa il punto, una strategia più spregiudicata e meno sparagnina avrebbe fatto forse saltare il banco definitivamente. Tanti “forse”, tanti “probabilmente”, e nessuna certezza, se non quella di essere ancora imbattuti (bene!) e quella che il campionato è comunque così lungo da permettere – almeno all’inizio – esitazioni come queste. Anche perchè le altre squadre favorite cadono su campi improbabili, a testimonianza che niente è scontato, e proprio per questo motivo occasioni come quella di Ascoli vanno sfruttate appieno in futuro. Ecco i voti.

POSAVEC  6: Pomeriggio di completo riposo dedicato a prendersi un po’ di sole autunnale. Di fatto sarebbe un “senza voto”, ma visto che ha giocato novanta minuti lo valutiamo con la sufficienza di stima. E’ “costretto” ogni tanto a posare le parole crociate per raccogliere qualche pallone che quasi involontariamente l’Ascoli fa arrivare dalle sue parti.

CIONEK  6: Tiene bene la sua zona e impedisce al timoroso Baldini di lasciare traccia sugli schermi radar della partita. Non spinge in attacco come forse potrebbe.

STRUNA  6,5: Favilli gli rimbalza letteralmente contro. Stessa sorte capita a Rosseti. Ha praterie intere per portare avanti il pallone ma non riesce a sfruttarle a dovere.

BELLUSCI  6: Lores Varela prova a fargli paura soprattutto all’inizio della gara, ma dopo un paio di spunti interessanti sparisce dal campo e non si nota più.

RISPOLI  6,5: Avesse trasformato in gol l’ennesimo magico assist di Chochev, avrebbe meritato il sette pieno e gli osanna di tutti noi. Invece quel gol se lo mangia, ed è un peccato perchè sarebbe stato decisivo, e perchè avrebbe suggellato una prova finalmente positiva. Fa praticamente l’ala, visto che l’Ascoli gli concede gentilmente un’autostrada da quel lato.

DAWIDOWICZ  6: Tiene la posizione con fisicità e decisione. Bada solo a contenere e raramente mette piede in qualche azione offensiva. Utile tatticamente ma praticamente un uomo regalato agli avversari in fase di possesso.

MURAWSKI  6,5: Ha una pila atomica al posto del cuore questo ragazzo polacco, che corre per tre e fa tutto ciò che è enciclopedicamente previsto per un centrocampista. Paga un po’ nel secondo tempo lo sforzo immane fatto nel primo.

CHOCHEV  5,5: Fa il compitino e poco più, e oggi da lui invece ci saremmo aspettati che lasciasse, soprattutto nella ripresa, un segno più deciso. L’assist a Rispoli è stata la dimostrazione che doveva e poteva fare di più.

MORGANELLA  5,5: Male nel primo tempo, quando prende anche un paio di pericolose imbarcate difensive, molto meglio nel secondo, nel quale non solo non sbaglia niente in copertura ma spinge con buona continuità.

EMBALO  6: Tedino lo piazza largo a sinistra come guastatore e Carlos svolge appieno il suo compito tecnico e tattico, costringendo la difesa ascolana a guardarlo sempre a vista. Ha un paio di palloni preziosi tra i piedi, ma li gestisce con poca lucidità. (CORONADO  6: Non era al meglio e si è visto. Nonostante questo, nei minuti in cui è in campo regala i consueti lampi di classe che non bastano però per sbloccare il risultato.)

LA GUMINA  5,5: Servito poco e male, e lasciato completamente solo in balia dei due centrali dell’Ascoli, Nino fa ciò che può senza lasciare purtroppo traccia sulla partita. Un po’ indeciso in alcuni movimenti in area di rigore sui quali avrebbe potuto e dovuto essere più reattivo, ma va capito. (TRAJKOVSKI  5: Ancora una volta l’ombra sbiadita del giocatore incisivo e tecnico che conosciamo. Entra in campo e sbaglia tutto lo sbagliabile, spinto dalla comprensibile ed ammirevole voglia di strafare. Si sbloccherà, e speriamo che sia presto, perchè i suoi guizzi servirebbero proprio a vincere partite come queste.)

ALL.TEDINO  6: La formazione iniziale era convincente, ma l’evoluzione della gara richiedeva forse più decisione nell’adottare una tattica più offensiva e spregiudicata di fronte ad un Ascoli visibilmente intimorito. Restare imbattuti è importante, ma vincere gare come queste lo è ancora di più. Anche magari rischiando di perderle.

ASCOLI (4-3-3): Lanni 7; Mogos 6,5, Padella 6, Gigliotti 6,5, Mignanelli 5; Carpani 5, Buzzegoli 6, Bianchi sv (Addae 5); Lores Varela 4,5, Favilli 5 (Rosseti sv), Baldini 4 (De Feo sv). All.Fiorin 5

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About Giuseppe D'Agostino

Giuseppe D’Agostino, classe 1966, svolge parallelamente da quasi vent’anni le attività di docente e di giornalista sportivo. Nel 2000 diventa giornalista pubblicista e radiocronista delle partite del Palermo per il gruppo editoriale del Giornale di Sicilia. Dal 2016 passa a Radio Action. Nel 2013 ha scritto il libro “La mia voce rosanero” e nel 2015 ha tagliato il traguardo delle 600 radiocronache in carriera.