SNAI CAMPOLO PALERMO

Le pagelle di The Voice: finalmente La Gumina, ancora bene i tre polacchi

Al cospetto di una squadra forte come ci si aspettava, che era chiaramente venuta per vincere e che per poco non ci riusciva davvero, il Palermo confeziona l’ennesima prova tutta grinta e tutto cuore, impreziosita dall’”Emergenza Nazionali” che ha costretto Tedino a fare un autentico gioco di prestigio con gli uomini a sua disposizione. Poteva essere la domenica di Alessandro Lucarelli, e invece grazie alla traversa della porta sotto la Sud, possiamo dire che è stata la domenica di Nino La Gumina: uno splendido gol segnato, uno – che sarebbe stato altrettanto bello – sfiorato, e la voglia matta di essere protagonista con la maglia della sua città. Una partita dura e scorbutica, tenuta bene in mano da un arbitro autorevole ma mai plateale, e interpretata dal Parma con un po’ troppo “ardore” agonistico. Hanno ancora una volta stupito i polacchi, ammirevoli per dedizione tattica e intelligenza calcistica, e va salutato con gioia l’esordio di Monachello, che darà ancora più spessore ad un attacco al quale speriamo si aggiunga un Trajkovski esaltato dal gol all’Italia. Ora ci attende Frosinone, e l’ennesima prova di maturità per una squadra che sta costruendo un campionato umile e di grande sostanza. Il tutto in mezzo ad una sfiducia inspiegabile. Ecco i voti.

POMINI  5,5: Se quel gol l’avesse preso il povero Posavec, immagino anche solo vagamente cosa i tifosi avrebbero detto e scritto. In realtà la dinamica della rete del Parma è di difficile lettura perchè Gagliolo salta indisturbato a difesa schierata, e se è vero che comunque il portiere rosanero vede partire il pallone dalla trequarti è altrettanto vero che non può ipotizzare che i compagni della difesa non saltino di testa. Restano comunque due ottimi interventi nel primo tempo e una bella parata nel finale.

RISPOLI  6,5: Gara di grande forza e intensità, contro un avversario estremamente vivace come Germoni. Si avvale dell’ottima collaborazione di Murawski e nel finale ne patisce un po’ l’assenza.

BELLUSCI  6: La consueta grande sicurezza nelle chiusure e nella gestione dei disimpegni, e il consueto imbarazzo nell’affrontare in velocità avversari che lo puntano. Il fallo su Di Gaudio che gli costa il giallo è comunque speso con intelligenza.

SZYMINSKI  7: Continua a stupirci giornata dopo giornata per la sua precisione negli interventi e la sua pulizia tecnica. Limita gli avversari senza mai fare fallo, e nel secondo tempo toglie letteralmente dalla linea dell’area di porta un pallone che gli attaccanti ducali dovevano solo spingere in porta.

MORGANELLA  5,5: Ancora una volta il più in difficoltà tra i rosanero. Difficoltà tattiche – Baraye lo salta con continuità – ma anche fisiche, visto che nel secondo tempo appare più volte in affanno. Gli va comunque riconosciuto il merito di non mollare mai, e di usare nel finale la sua grande esperienza per tenere il pallone lontano dall’area di rigore. Colpevole nello sprecare banalmente un contropiede con tre compagni soli in ottima posizione.

MURAWSKI  7: Questo ragazzo ha paura di nulla. E non mi riferisco solo alle botte che prende (e che dà!) non tirando mai indietro la gamba di fronte a nessuno, ma anche alla voglia di prendersi responsabilità tecniche e tattiche importanti per i compagni. Gli manca un po’ di intraprendenza negli inserimenti, ma secondo me impareremo anche ad apprezzarlo in quella veste. (FIORDILINO  sv: Cerca di tenere ordinatamente la posizione in un momento delicatissimo di una gara complessa. Sono minuti preziosi per il suo percorso di maturazione ad alto livello.)

DAWIDOWICZ  6,5: Un po’ metronomo un po’ argine, il terzo uomo della guarnigione polacca si incarica di tamponare sui tre centrocampisti avversari e di ispirare l’azione quando gli è possibile. Interessantissima una sua verticalizzazione nel primo tempo verso La Gumina. Ha un paio di volte una palla buona dalla media distanza ma rinuncia al tiro: deve crederci e provarci.

GNAHORE’  6: Parte un po’ in sordina e cresce con il passare dei minuti, ma soffre inevitabilmente la vivacità di Dezi, dirimpettaio scomodo come pochi. Bravo nel finale a usare il fisico per vincere contrasti importanti in mezzo alla battaglia.

CORONADO  7: Quando prende palla è uno spettacolo per i tifosi e un incubo per gli avversari, che hanno solo due possibilità: farsi saltare o stenderlo senza pietà. Ed è proprio il secondo metodo quello che D’Aversa chiede ai suoi uomini, che ingabbiano Igor come possono e lo tengono il più lontano possibile dalla porta di Frattali. Incredibile il lavoro fatto su di lui da Scozzarella, che lo segue come un’ombra fin quando rimane in campo. (MONACHELLO  sv: Nei pochi minuti a sua disposizione mostra le sue qualità, e quasi riesce a sfruttare una palla sporca in area di rigore. Sarà una risorsa preziosa per l’attacco rosanero.)

EMBALO  6,5: E’ stato bellissimo vederlo uscire tra gli applausi di un pubblico che gli ha riservato spesso critiche eccessive. La realtà è che Carlos è un giocatore poco appariscente ma molto duttile, che in questa posizione di attaccante esterno ritagliatagli da Tedino sa rendersi utile sia in copertura che in appoggio. Perde qualcosa in fase conclusiva, ma la grinta con cui supporta ogni azione è preziosa, e quando esce dal campo zoppicante il Palermo ne risente. (ROLANDO  6: Una sufficienza piena e meritata per un giocatore che sta crescendo e che mostra dedizione e intelligenza tattica.)

LA GUMINA  7,5: Se avesse messo in porta anche quel tiro nel secondo tempo – del tutto simile a quello del gol del vantaggio – sarebbe venuto giù lo stadio. Nino gioca con l’ardore di chi sente sulle proprie spalle la responsabilità di non deludere il pubblico e di sostituire Nestorovski, e non si risparmia per tutta la gara. Lucarelli deve ricorrere a tutto il suo mestiere per impedirgli di avvicinarsi a Frattali.

ALL.TEDINO  7: Come i titolari di cui ha dovuto fare a meno in una partita giocata contro un avversario forte ad agguerritissimo. Il tecnico rosanero compie un piccolo capolavoro, schierando una formazione tatticamente perfetta e gestendo la scarna panchina con sapienza.

PARMA (4-3-3): Frattali 6; Mazzocchi 6,5, Lucarelli 7, Gagliolo 7, Germoni 6,5; Scozzarella 7, Barillà 6 (Scavone sv), Dezi 7; Di Gaudio 6,5 (Siligardi 6), Calaiò 6,5 (Nocciolini sv), Baraye 6,5. All.D’Aversa 7.

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About Giuseppe D'Agostino

Giuseppe D’Agostino, classe 1966, svolge parallelamente da quasi vent’anni le attività di docente e di giornalista sportivo. Nel 2000 diventa giornalista pubblicista e radiocronista delle partite del Palermo per il gruppo editoriale del Giornale di Sicilia. Dal 2016 passa a Radio Action. Nel 2013 ha scritto il libro “La mia voce rosanero” e nel 2015 ha tagliato il traguardo delle 600 radiocronache in carriera.