BLOG Le note del Di Noto

E così a Pasquetta prima l’arrustuta, poi il Palermo… per digerire

E fu così che nel menu di Pasquetta è finito anche il Palermo. A stabilirlo è stata la Lega di Serie B che ha fissato per il prossimo 2 aprile (il giorno dopo Pasqua per l’appunto) la data del recupero della sfida contro il Parma. La gara del “Tardini”, originariamente in programma sabato scorso, era stata rinviata per la nevicata che aveva colpito la città emiliana.

Tutto però ci si sarebbe aspettati, meno che la scelta infelice – ammettiamolo è così – sarebbe ricaduta proprio sul giorno di Pasquetta. E così Nestorovski e compagni troveranno posto accanto a sasizza, stigghiola, crasto e mangia e bevi. Il fedelissimo rosanero, insomma, dovrà far coesistere le discese di Rispoli e le puntine di maiale, le giocate di Coronado con cacuoccioli e insalata (un po’ di spazio pure ai vegetariani, amunì), le imprecazioni contro Chochev e quelle contro il parente che “stai accura picchì si sta abbruciannu tuttu”.

E così ci sarà chi, proprio per evitare quel feto r’abbruciu che a Pasquetta stona tanto quanto una partita fissata per il giorno stesso, terminerà di mangiare un poco prima per poi lasciare spazio alla fede calcistica. Palermo come la medicina, insomma, da assumere rigorosamente dopo i pasti, che poi altrimenti – si sa – facciamo solo bile. Con la speranza che sia valsa la pena interrompere un po’ prima la sacralità della scampagnata. Palermo, rosa come il dolce e nero come l’amaro. Una roba da prendere a stomaco pieno, tanto per gradire. O, meglio, per digerire…