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La gattamorta, un essere particolare: se la riconosci, la eviti

DISCLAIMER: ogni riferimento a persone e/o fatti realmente esistiti è puramente casuale.

La gattamorta è un essere particolare. A prima vista, può assomigliare ad un’oca giuliva. Al contrario di quest’ultima, tuttavia, possiede un cervello e sa bene come usare le sue armi di seduzione. La gattamorta sceglie le sue prede con meticolosa cura: per lo più, si tratta di uomini per bene, con un lauto stipendio, la casa di proprietà e un generoso conto in banca. Non disdegna, tuttavia, studenti e nullafacenti, purché abbiano una famiglia alle spalle che possa mantenerli. Ciò accade, in particolare, nel momento in cui la gattamorta sente il ticchettio incessante e inesorabile dell’orologio biologico.

La gattamorta che si vuole divertire solo per soddisfare il suo narcisismo è meno pericolosa della gattamorta che si vuole sistemare. La gattamorta che si vuole divertire adocchierà il primo maschio che le capita a tiro, che sia impegnato oppure no, solo per il piacere della conquista e tenersi costantemente in allenamento. Lo sedurrà sbattendo le sue lunghe ciglia, guardando la sua preda con gli occhioni dolci degni del suo amico gattoconglistivali ed un sorriso sornione a 64 denti, degno questa volta di suo fratello stregatto.

La gattamorta, però, inizierà a volersi sistemare già intorno ai 20 anni. Supportata da un matriarcato di sue pari, fin dalla più tenera età, è educata alla seduzione del maschio al fine di accasarsi. Perché una gattamorta che si rispetti si sente realizzata soltanto con un paio di pantaloni in casa.

La gattamorta seduce la sua preda facendo credere al proprio partner di essere meno intelligente e meno colta di lui. È così che il pavone che è nascosto dentro ogni maschio che si rispetti può essere soddisfatto e la sua coscienza messa a tacere. La gattamorta sfrutta le sue doti di ammaliatrice per riuscire a confondere la sua preda: il partner sarà, così, convinto di aver preso qualsiasi decisione, dalla più semplice per arrivare a scelte di vita fondamentali quali ad esempio dimissioni, trasferimenti o traslochi, non accorgendosi di essere soltanto un burattino nelle mani del suo magnifico burattinaio.

La gattamorta sa di essere una dea agli occhi del suo suddito, o dei suoi sudditi. E, come una dea temibile, farà in modo di farsi sempre accontentare, pena la sua formidabile vendetta.

La gattamorta, sia che si stia allenando sia che stia agendo con l’obiettivo specifico di accasarsi, farà in modo di non tirare mai un centesimo fuori dal suo portafogli. Millantando ogni volta una scusa diversa, riuscirà a farsi pagare tutto, dal caffè al ristorante, dal cinema a vestiti e gioielli; e così via in un crescendo senza fine. Ciò accade non soltanto durante il corteggiamento, bensì anche e soprattutto nel mondo del lavoro.

Scendendo nel dettaglio, la gattamorta all’inizio si mostra entusiasta all’idea di lavorare, facendo credere a tutti di essere una stakanovista con la passione per quello che fa. Dopo poche settimane, però, quando sarà sicura di avere in pugno colleghi e datori di lavoro – maschi o femmine non fa alcuna differenza – inizierà a mollare la presa, pretendere condizioni migliori – spesso ottenendole facendo una semplice espressione a cucchiaino – e sarà allora che le donne che le girano intorno capiranno la sua vera natura… di parassita.

La gattamorta fa credere al partner di turno di essere una donna indipendente, che ha scelto proprio lui tra mille pretendenti perché in lui ha trovato la sua anima gemella… anche se nel frattempo si è fatta mezza città!

La gattamorta è gelosa delle proprie prede, soprattutto quando ha capito di aver trovato il classico pollo da spennare. Farà in modo, quindi, di circondare il suo partner solo dei suoi amici fidati, allontanandolo pian pianino dalle storiche amiche di lui, per la maggior parte donne solari già felicemente accasate che, quindi, proprio per questo potrebbero accorgersi facilmente dell’inganno. Come già detto, anche in questo caso sarà l’uomo ad auto-convincersi che sia meglio cambiare frequentazioni.

PUBBLICITÀ PROGRESSO: Attenti, uomini! La gattamorta riesce ad incantare le sue prede facendo credere che sia più bello fare shessho senza precauzioni. Non fidatevi, la verità è una sola ed è vecchia quanto il mondo (o vecchia come la classica “camminata a piedi”): la gattamorta ha già deciso che vuole incastrarvi con un bel marmocchio, arrivato per sbaglio, ooops…