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Lo spettacolo e le emozioni delle sfide epiche in Champions League

Due giorni di parte se ne sono ormai andati, con il calcio ai suoi massimi livelli per club e una sola e incrollabile consapevolezza: niente è mai come sembra. Lo spettacolo della Champions League – al netto di polemiche sterili che per fortuna durano lo spazio di pochi minuti – ha dato ancora una volta la dimostrazione di quanto sia bello seguire il calcio, anzi lo sport in generale, senza restare troppo attaccati alle bandiere, alle fedi più o meno sacre e ai dogmi che siamo andati imparando fin dall’infanzia. Pronostici ribaltati, situazioni apparentemente scontate ma che hanno regalato emozioni incredibili, esplosioni di gioia e di rabbia a seconda dei casi, e la certezza che la carta sulla quale si scrivono pareri, previsioni e ipotesi conta meno di zero quando in campo ci vanno ventidue o più campioni. E qualora non ne foste del tutto convinti, andate a fare una chiacchierata con un tifoso della Roma piuttosto che del Barcellona, oppure con chi credeva che il City avrebbe fatto un sol boccone del Liverpool.

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