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Disneyland a Termini, un modo concreto per rilanciare la Sicilia

Un parco di divertimenti a tema Disney a due passi da Palermo. Se ne torna a parlare dopo 5 anni. Era il febbraio del 2013 quando la Walt Disney manifestò il suo interesse tramite il vice presidente di Disney Media Jay Visconti per l’area di Termini Imerese. Ai tempi, si seppe di un incontro non ben gestito da parte dei dirigenti regionali. E lì sfumò tutto.

Adesso, a cercare di riaprire quel dialogo bruscamente interrotto è l’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao che, ospite di un forum nella sede dell’agenzia Italpress, ha confermato che a maggio incontrerà i vertici della multinazionale per cercare di capire se esistono ancora la volontà e le condizioni per questo investimento da 750 milioni di euro.

Anche il M5S si era detto favorevole, tanto che un mese fa aveva espresso la propria disponibilità a svolgere il ruolo di intermediario con la Regione.

Certo è che la creazione di un parco divertimenti in Sicilia, unico in Europa dopo Disneyland Paris, potrebbe essere un modo concreto per rilanciare l’economia della regione: tra centinaia di dipendenti da assumere, strutture di accoglienza da adattare, servizi di navetta da e per porti e aeroporti, si potrebbe benissimo arrivare in una decina di anni agli 8 milioni di visitatori che ha fatto registrare nel 2016 la location di Marne La Vallée, in Francia.

Termini Imerese potrebbe essere il sito perfetto: a pochi chilometri da Palermo, a due passi da Cefalù, nel clima mite della Sicilia che permetterebbe l’apertura fino a mezzanotte anche nei mesi invernali.

Resta un unico dubbio: al di là dell’attenzione e dei controlli necessari per gli appalti per la costruzione del parco, saremo poi capaci di gestire l’afflusso di così tanti turisti? Oppure il tutto si rivelerebbe troppo più grande delle nostre capacità organizzative?

Cambiare mentalità. E farlo subito. È questo l’imperativo per andare incontro al futuro di questa terra, prendendo in mano il futuro dei nostri giovani!