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Palermo sarà sempre più città sulle rotaie, in cerca di riscatto…

La notizia è arrivata nella tarda mattinata di oggi e ha già provocato un gran numero di reazioni, ovviamente eterogenee tra loro. Com’è frequente che accada quando ci sono decisioni particolarmente importanti per l’economia di una grande città come Palermo. Si è svolta in queste ore la fase iniziale del bando di concorso internazionale per la progettazione delle nuove linee del tram nel capoluogo siciliano. I fondi sono già stati stanziati attraverso il Patto per Palermo, tra il prolungamento delle linee già esistenti e la nascita di nuove tratte che si aggiungeranno alle tre attualmente in funzione. Parliamo della linea che va dalla Stazione Centrale al quartiere Brancaccio, con capolinea nei pressi del centro commerciale Forum; della tratta che parte dalla stazione Notarbartolo e che porta fino a Borgo Nuovo; infine della linea che, sempre partendo da piazza Boiardo, consente di attraversare viale della Regione Siciliana fino all’incrocio con corso Calatafimi, prima del ritorno al capolinea.

Ma come detto si è parlato della nascita di nuove linee che attraverseranno il centro storico e i quartieri Bonagia e Zen, oltre ad una nuova tratta che porterà dal centro di Palermo fino a Mondello, risolvendo così una delle più grandi piaghe del trasporto pubblico cittadino, ovvero il raggiungimento della borgata marinara anche in periodi dell’anno diversi dall’estate. Per queste tre tratte, il denaro da investire verrà reperito in una fase successiva, forse attraverso i fondi ministeriali messi a disposizione del Comune entro la fine dell’anno. Si tratta di linee che verranno utilizzate senza l’utilizzo di fili, e visti i tanti chilometri che verranno interessati dal transito del tram potremmo tranquillamente parlare di Palermo come una vera e propria città su rotaie. L’inizio dei lavori è fissato per il 2020, e nel giro di pochi mesi strade centrali come via Roma (attualmente interessata dalla ZTL che tanto ha fatto discutere) e via Libertà vedranno il transito del veicolo elettrico su rotaie che non è stato libero da polemiche al momento della sua prima apparizione in città.

Proprio così, inutile girarci intorno. Fin da quando sono state avviate le tre linee del tram attualmente in funzione a Palermo, oltre a qualche reazione positiva da parte di chi poteva avvicinarsi al centro attraverso le vetture, non sono mancate critiche e lamentele sul presunto disservizio. E poi c’è la cattiva gestione dei cantieri che ormai da diversi anni affiorano in giro per la città, e che in alcuni casi sono rimasti bloccati per tanto tempo o addirittura lo sono tuttora. Quindi non può di certo mancare l’entusiasmo per la nascita di nuovi progetti per rendere Palermo un po’ più a misura di cittadini e con un trasporto pubblico che sia all’altezza di un luogo eletto Capitale Italiana della Cultura. Ma al tempo stesso ci si aspetta che l’amministrazione comunale possa gestire in futuro nel migliore dei modi una situazione così spinosa e complicata, che coinvolgerà gran parte del tessuto urbano. In ogni caso, lamentarsi a priori non può avere senso, perciò bisognerà solo aspettare il flusso degli eventi e valutare eventuali disservizi. Disservizi che ci sono già stati, ma che possono aver fatto da lezione per il futuro.