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Da Palermo a Torino, il Salone del Libro… ha fatto trentuno!

Carmelo Catalanotti nutriva una vera passione per il teatro e dedicava tutto il suo tempo alla regia di drammi borghesi: tutto il tempo, sì, prima di morire. Il commissario Montalbano freme per risolvere il caso de “Il metodo Catalanotti”, il nuovo romanzo di Andrea Camilleri in uscita il prossimo 31 maggio. Nel frattempo, si esercita sfogliando le sue indagini passate. Molti universitari, svariate casalinghe e tantissimi uomini d’affari si sono aggirati con la stessa impazienza tra i tascabili blu dalla grafia dorata: il banco di Sellerio Palermo, al Salone internazionale del Libro di Torino, pullulava di fan del giallo in mille lingue.

Sì, perché mai come quest’anno il Lingotto ha ospitato tanti lettori da così tante nazioni: il direttore del Salone Lagioia, che di gioia sprizzava da tutti i pori, ha dovuto chiudere l’accesso per un’ora per la troppa folla creatasi tra i corridoi romanzati. La mole dei librofili, all’ombra dell’altra Antonelliana, ha battuto ogni record, sfiorando i 145 mila visitatori: Librolandia ha registrato mille presenze in più del 2017, con novità da ‘Mille e una notte’. Oltre alle classiche favole per bambini e ai romanzi noir, d’avventura e d’amore, ragazzi meno avvezzi alla carta stampata ma pazzi del digitale non riuscivano a schiodarsi nemmeno dal Salone Off, per la gioia delle madri letterate.

Perché il panorama culturale non comprende solo avventure da settecento pagine l’una, ma anche giochi in scatola per aprire la mente con gli altri picciotti, tracce audio che stimolano la concentrazione e il relax, libri che parlano attraverso le cuffiette del cellulare, magari con la propria voce che legge “Harry Potter e la pietra filosofale”. Per non parlare dei testi da divorare con gli occhi e con la pancia, come quello di Cannavacciuolo, golose ricette da preparare e mangiare insieme a tavola: foto e autografi, il Salone del libro torinese è anche l’occasione imperdibile per entrare nella leggendaria Sala Gialla e ascoltare le storie dei personaggi che di solito ammiriamo dal piccolo schermo. Perché tutti abbiamo una storia da raccontare e un libro da che ci aspetta sullo scaffale: anche quest’anno ‘made in Palermo’ con la presenza, tra gli altri, di Flaccovio e della già citata Sellerio.

“Un giorno, tutto questo”… capiterà anche a noi, magari proprio tra il 9 e il 13 maggio 2019, quando il Lingotto riaprirà i battenti ai suoi spettatori diventati, nel frattempo, protagonisti di una nuova storia: la loro.