PALERMO CALCIO PRIMO PIANO

Gli intrallazzi di MZ, intercettazioni e nuovi guai: caos Palermo, il punto

Mentre il Palermo incassa il più che prevedibile rigetto del reclamo relativo alla finale playoff, arriva l’attacco frontale a Zamparini e Giammarva. Il nuovo presidente ora viene considerato dai pm che indagano sulla società rosanero come parte di un “sistema artificioso di prestanome” messo in piedi dal patron friulano. Vicende ingarbugliate, figlie di altre storie del recente passato zampariniano, con un episodio che desta ulteriori sospetti: il 3 maggio sono arrivate precipitosamente le dimissioni di Zamparini da ogni carica nel Palermo. Una cosa che ha fatto venire meno le esigenze cautelari per gli arresti, che erano stati chiesti e respinti. Ora Giamarva è indagato, oltre che per ostacolo alle attività dell’organo di vigilanza sulle società calcistiche (la Covisoc), anche per un’ipotesi di truffa collegata a un finanziamento da 2,5 milioni: gli inquirenti ritengono del tutto fasulli certi movimenti.

Ci sarebbero indizi gravi e solidi, gli elementi di accusa sarebbero più che consistenti e dunque la Procura sta valutando di formulare l’imputazione e chiedere il processo per gli ormai nove indagati (da Zampaprini fino a Giammarva). Permane l’ipotesi che sia stato messo in atto un sistema volto a dimostrare la solvibilità del club attraverso una serie di operazioni più che sospette. La realizzazione fittizia di plusvalenze sarebbe stata condotta con la cessione del marchio e poi della società che lo aveva acquisito, con un incredibile giro di società, Mepal, Alyssa, Kalika, Gasda, tutte riconducibili a Maurizio Zamparini o a suoi prossimi congiunti: il patron avrebbe venduto a se stesso, riciclando utili fittizi per 40 milioni. Operazioni che generano reati come i falsi in bilancio, appropriazione indebita e riciclaggio ed autoriciclaggio, con profili di transnazionalità.

Ma c’è di più. Ci sono delle intercettazioni che si commentano da sole. Ci sono fatti che evidenziano situazioni più che sospette. Anche con riferimento alle esigenze cautelari. La cui chiave di volta sono proprio le dimissioni improvvise presentate da Zamparini a maggio: in quel momento pendeva su di lui una richiesta di arresti domiciliari. Sul GdS oggi in edicola sono pubblicati alcuni estratti delle intercettazioni realizzate dai pm: “Il bilancio della Mepal sono due righe, la Mepal ha dentro solo il marchio e non fa un caz**, hai capito, è una società morta che io ho creato apposta, per fare trading e roba, non ha mai fatto un caz**”, così Zamparini al telefono con Angelo Baiguera. E ancora: “Mepal e Alyssa non sono altro che operazioni finanziarie permesse dalla legge italiana per ottimizzare il bilancio, stop, chiuso, che caz** te ne frega”. Ma c’è dell’altro, con altri soggetti (lo stesso Baccaglini).

E nel frattempo, oltre al milione di euro sequestrato alla società tre giorni fa dalla Finanza, le Fiamme Gialle hanno eseguito nelle scorse ore un nuovo sequestro di 100 mila euro circa a carico del patron. Si sarebbe fatto accreditare bonifici relativi a crediti personali sul proprio conto corrente presso una banca svizzera per evitare eventuali pignoramenti da parte dell’Agenzia delle Entrate–Riscossione, nei cui confronti è debitore di decine di milioni di euro. Il provvedimento è stato disposto dal gip di Palermo su richiesta della Procura e si inquadra nell’ambito dell’inchiesta condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico–Finanziaria di Palermo e del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria sul Palermo calcio. Tra parentesi, se il sequestro ordinato della Procura fosse stato recepito nella sua interezza (50 milioni di euro), avrebbe probabilmente già portato la società alla fine sportiva.

Occhio anche ad una nuova richiesta di fallimento, il cammino che il presidente Giammarva contava di intraprendere per risanare il Palermo non trova la fiducia di chi sta indagando. Finita qui? Macché! Nella baraonda legata alle vicende societarie del Palermo spunta un interesse per l’acquisizione del club, forse anche in minima parte. Una cordata riconducibile indirettamente all’ex vice presidente rosanero Guglielmo Micciché starebbe verificando, secondo tuttomercatoweb, le condizioni per provare un passo decisivo nel tentativo di intavolare una trattativa concreta.

Insomma, mai come in queste ore è adeguato il termine “caos” per descrivere la situazione…

Info sull'autore

Redazione RPA

Redazione RPA

RetePalermo.it è news, blog, opinioni e approfondimenti sul mondo dello sport ma non solo. Dal 2018 il magazine ha allargato gli orizzonti. RPA è partner delle trasmissioni televisive “Palla al centro” e “Diretta Stadio”, oltre che di "Sport Time" su Radio Time.