OPINIONI PALERMO CALCIO PRIMO PIANO

Cinque riflessioni sul futuro del Palermo: siamo andati su Marte, eppure…

Non abbiamo scritto ieri e non scriveremo oggi le notizie che tutti sanno, che spesso viaggiano sui social prima ancora che sui giornali e sui siti: indagini e contro-indagini, perquisizioni, partenze e ritorni, closing, non closing, interviste varie, rimbrotti del patron Zamparini, ipotesi e deduzioni su New Balance, Aviva, Red Bull e Chinotto Partanna… scriveremo solo poche e chiare riflessioni. La prima è che ci sembra davvero troppo presto per giudicare il nuovo terremoto che sta investendo, direttamente e indirettamente, il Palermo calcio: si spera tuttavia che possa venire a galla la verità, finalmente e una volta per tutte, si spera che si possa fare vera giustizia. Anche se questo dovesse portare al fallimento del club rosanero, una prospettiva dolorosissima alla quale comunque oggi preferiamo non pensare. Ecco la seconda: non osiamo pensare alla magistratura che interviene ‘ad orologeria’ con chirurgica precisione ogni volta che ci si avvicina ad uno dei 347mila closing veri o presunti paventati da Zamparini. Non possiamo credere che in quegli ambienti si mettano a pensare e scegliere i momenti in base alle notizie, non possiamo davvero crederlo. Che cattivoni questi delle Procure, che vivono per dare fastidio alla povera vittima (sveglia, gente!). Terza riflessione: non si è mai visto nella storia un venditore così pessimista, che non perde mai l’occasione di ricordare come la cessione della società possa saltare. Sì, ok, ha sempre detto pure che in due giorni si chiude (ma a forza di due giorni alla volta sono passati anni). Che niente niente si evita di mollare la presa finché questo non diventerà inevitabile? Il sospetto c’è. La quarta riflessione è collegata alla precedente: il Palermo calcio potrebbe tranquillamente non essere nelle condizioni di potere essere venduto. Se i potenziali acquirenti sono e sono stati tutti veri e genuinamente interessati, magari scappano non solo perché il patron non molla (mettiamoci pure che vuole sempre fare da consulente anche dopo l’eventuale addio) ma anche perché possibilmente ci sono troppi angoli bui tra le pieghe dell’affare e quasi quasi conviene prima fare fallire tutto ripartendo dal basso e da zero cancellando ogni cosa dell’attuale gestione. Da qui il cronico pessimismo cosmico zampariniano, ma forse si tratta solo di un nostro delirio senza capo né coda. Quinta ed ultima riflessione: siamo andati su Marte (InSight ci ha messo circa sei mesi, più sette minuti per atterrare) e ne hanno parlato tutti perché è da sempre stato tutto vero e tangibile, ma non si riesce a fare il fantomatico cambio di proprietà del Palermo e da anni di tutto sto bailamme non interessa a nessuno su scala nazionale (a parte rari casi, come la storica conferenza degli arabi e l’annuncio di Baccaglini o i problemi di ordine giudiziario, resta un affaire molto provinciale del quale le grandi testate hanno voluto sapere poco). È mai possibile?!

Info sull'autore

Alessandro Rubino

Alessandro Rubino

Direttore di RetePalermo.it, ha condotto le trasmissioni tv "Palla al centro" e "Mixed zone" su CTS 90 e attualmente partecipa alle trasmissioni radiofoniche sportive di Radio Time. Corrispondente da Palermo per la redazione di SiciliaToday, in passato ha lavorato tra gli altri con Mediagol e Reterete24 ed ha diretto per un anno Sportsbook24 sul circuito nazionale Tuttomercatoweb.