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La situazione verso il closing, spiegata ad un bambino delle elementari

Che la situazione sia poco limpida, fin qui, è chiaro. Un’organizzazione strana, inusuale, molto british (oppure molto poco british, dipende dai punti di vista), con mille nominativi di società e cambiamenti continui, decine di consulenti, di directors e figuranti vari: il tifoso medio fa confusione, il giornalista medio probabilmente si mette le mani nei capelli (il sottoscritto è passato al look Stellone, quindi al massimo le mani accarezzano la barba). Il paventato cambio di proprietà del Palermo, ad oggi non ancora avvenuto, non si presenta nel migliore dei modi possibili per un motivo: per adesso non c’è una vera figura di riferimento con la quale interagire, a prescindere da Clive Richardson che è l’unico fin qui sempre presente in città e in quasi tutti i movimenti chiave della vicenda. Quella conferenza stampa convocata da Zamparini, inoltre, è stata forzata (pure troppo): non c’era niente da dire e a distanza di molti giorni tutti quanti ne siamo ancora più convinti (clicca qui per il commento a caldo).

Sono tantissimi i passaggi che meriterebbero ulteriori delucidazioni da parte dei diretti interessati, in questi giorni ci siamo spesi per provare a fare chiarezza raccontandovi spesso e volentieri con largo anticipo e in anteprima parecchi dettagli: ci rendiamo conto che la comprensione non sia immediata, non tanto per una mancanza di cognizione quanto per una situazione profondamente ingarbugliata e astrusa davanti alla quale si ritrova chi fondamentalmente sarebbe interessato agli aspetti pratici e concreti della questione (vale a dire via Zamparini, squadra che viene potenziata e sogni di gloria che ricominciano). Un’attenta lettura e rilettura di quanto abbiamo pubblicato in queste settimane (unico argomento affrontato su retepalermo.it nel mese di dicembre, insieme alle partite giocate) può dare una mano. Ma, al netto di inutili allarmismi, naturalmente riconosciamo la bontà del lavoro di buona parte della tanto vituperata stampa locale (e abbiamo fatto anche nomi e cognomi in certi casi) che paga le imprecisioni e le forzature di pochi. Tante volte le cose pluri-riportate lasciano per strada dei pezzi del puzzle e l’effetto cortocircuito per il lettore è dietro l’angolo. Qui di seguito si proverà a fare una sintesi veloce della sostanza della questione, senza alcuna presunzione ma con l’obiettivo di restare sul semplice. Anzi, sul semplicissimo.

Dovessi spiegarla ad un bimbo delle elementari, porrei la storia in questo modo: c’è un signore che dice di volere vendere e ci sono dei signori che vorrebbero comprare, hanno firmato un foglio che li impegna a fare quello che hanno detto di voler fare (almeno fino a capodanno, con la prelazione per gli inglesi e il vincolo imposto al venditore). Quei signori lì hanno tante belle scatole, in una vogliono mettere il Palermo che ora è dentro una scatola con qualche buco di troppo: l’idea è di usare molte scatole, così il contenuto sta al sicuro (vedremo). Qualche scatolina è già pronta, altre lo sono quasi e il pacco più grande lo stanno ancora incartando: finirà tutto lì dentro, dentro la Pelican. Una società di tipo ‘plc’ che è pronta a cambiare nome e aspetta di inglobare tutte le altre ‘ltd’ al suo interno; una di queste dovrà pagare 10 euro nei prossimi giorni, come da foglio firmato venti giorni fa, altrimenti resta tutto vuoto. Fino ad allora, ci arrivi da solo bimbo mio, quel signore che vuole vendere si tiene tutto (a te le caramelle le danno se non gliele paghi?). Però, se vuole, le caramelle te le mette da parte per gennaio: e non ha bisogno di firmarti altri foglietti, tu nel frattempo metti insieme ciò che serve. E così quegli altri signori dal 2 gennaio in poi faranno in modo da poter chiudere del tutto l’affare, tra i fiocchi rossi, un acquisto da dieci euro (da fare entro fine dicembre) e poi un salvadanaio rotto ogni tanto per fare cadere i soldini degli investitori nel pacco grande che deve essere veramente grosso e resistente altrimenti non abbiamo fatto niente. Hai capito? Ok, mi puoi dire di no ma più semplice di così non si può ed è inutile che… rompi le scatole!

Info sull'autore

Alessandro Rubino

Alessandro Rubino

Direttore di RetePalermo.it, ha condotto le trasmissioni tv "Palla al centro" e "Mixed zone" su CTS 90 e attualmente partecipa alle trasmissioni radiofoniche sportive di Radio Time. Corrispondente da Palermo per la redazione di SiciliaToday, in passato ha lavorato tra gli altri con Mediagol e Reterete24 ed ha diretto per un anno Sportsbook24 sul circuito nazionale Tuttomercatoweb.