PALERMO CALCIO PRIMO PIANO

Gli annunci della ex Pelican erano previsti, ma la vera notizia è che…

Una notizia che non è una vera e propria notizia… l’annuncio delle prime ore del mattino da parte della neonata Sport Capital Group Plc (ovvero la ex Pelican House Mining) era ampiamente atteso e non ha apportato chissà quali novità, chi segue l’evoluzione della vicenda da settimane lo sa già. Tra le comunicazioni odierne c’è la messa in atto di quanto stabilito lo scorso 6 dicembre e di tutto ciò che è stato approvato dall’assemblea il 2 gennaio, ovvero l’emissione di azioni in favore della Eight Capital Partners plc di Treacy (investimento condizionato del quale vi avevamo parlato in anteprima ben tre settimane fa, clicca qui per rileggere la nostra esclusiva pubblicata l’11/12) che immette così nella società 60mila sterline. Inoltre, come previsto da uno dei punti approvati dall’assemblea, sono state emesse ulteriori 19.777.778 azioni che saranno trattabili sul listino Nex a partire da lunedì.

E per il chairman Simon Grant-Rennick è stato previsto il diritto di poter acquistare 15mila azioni al prezzo di 0,45 pence (warrants to subscribe) per tre anni dalla data dell’emissione di queste azioni. L’emissione di warrant ha successo quando ci sono aziende che hanno prospettive future di ampia crescita (sembra questo il caso) per cui le azioni saranno emesse sopra la pari, mentre il possessore le acquisterà ad un prezzo prefissato traendone vantaggio: dunque Grant-Rennick, presidente del board attuale (ma che con tutta probabilità lascerà la società in futuro), prossimamente guadagnerà da questa operazione. E lo stesso vale per i 13.333.333 warrants in favore di Eight Capital Partners, sempre per tre anni, come da comunicazione del 6 dicembre 2018 e come parte dell’investimento cui si faceva accenno prima (non il solo investimento della Eight Capital nella Pelican).

Sono state comunicate infine le modifiche delle percentuali di voto in assemblea dovute all’emissione di nuove azioni, che hanno spostato gli equilibri: la Eight Capital Partners passa al 22.78% dei diritti di voto (dal precedente 24.10), la Alpha Corporate Services Limited (cioè Simon Grant-Rennick) passa al 22.93% (dal 24.25), mentre la Peterhouse Capital Limited con 5.555.556 azioni entra ad avere voce in capitolo con il 4.72% dei diritti di voto. Queste tre componenti, sommate, portano a poco più del 50% dei diritti di voto nelle future assemblee: tutto previsto e tutto in favore di John Treacy, altro director nel board dell’ormai ex Pelican, che di fatto si assicura indirettamente la maggioranza grazie ai diritti del suo fondo, dell’altro socio forte e del proprio advisor finanziario che ha ospitato la riunione due giorni fa a a Londra. E tra tante comunicazioni già previste, questa è la vera novità che fa notizia…

Info sull'autore

Alessandro Rubino

Alessandro Rubino

Direttore di RetePalermo.it, ha condotto le trasmissioni tv "Palla al centro" e "Mixed zone" su CTS 90 e attualmente partecipa alle trasmissioni radiofoniche sportive di Radio Time. Corrispondente da Palermo per la redazione di SiciliaToday, in passato ha lavorato tra gli altri con Mediagol e Reterete24 ed ha diretto per un anno Sportsbook24 sul circuito nazionale Tuttomercatoweb.