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Renzo, non ce l’abbiamo ancora fatta! Per il club serve il Piano B

L’amore, quello sincero e spassionato, lo possono mettere e dare solo i veri tifosi. Quando si parla di soldi e di manovre societarie, l’amore per i colori passa in secondo piano anche se c’è: è business, ci sono questioni finanziarie di mezzo e non si parla di solo calcio bensì di aziende.

E nessuno, sia ben chiaro a tutti, nessuno fa niente per niente. Pure la famiglia Mirri, per esempio, ha chiesto a garanzia del proprio investimento l’affidamento della comunicazione e del marketing del Palermo: un club che per adesso ha una non-società provvisoria in attesa dell’annunciato investitore che con tutta probabilità vorrà tenere per sé quantomeno la remunerativa area del marketing.

Ricordate quanto lo ritenevate importante quando Baccaglini vi riempiva la testa di fesserie? Ecco, dentro quel mare di corbellerie una cosa vera la diceva: il marketing al giorno d’oggi è fondamentale per una società, per un’azienda. E un club di calcio ormai è prima di tutto un’azienda, tamponate le ferite al cuore e mettetevi l’anima in pace. Lo sport viene dopo gli interessi economici.

Attualmente il Palermo è un’azienda in perdita, grazie alla gestione scellerata dell’ultimo Zamparini. I problemi non li scopriamo di certo adesso: si sapeva prima, lo si sta definitivamente sperimentando nei fatti ora che i nodi sono inesorabilmente venuti al pettine. Il rischio imprenditoriale è realmente enorme, per chiunque voglia intervenire. Quindi o hai soldi da buttare a fondo perduto, o cerchi un potenziale ritorno di investimento. E la Damir puntava al marketing.

Purtroppo, in questo momento il buon Foschi non può accettare pressioni e costrizioni in tal senso: nella sua posizione non può prendere, in questa fase, decisioni a medio-lungo termine. Il suo ruolo consiste solo nel tentare di salvare il salvabile. E se non ci saranno novità, non saranno i soldi della famiglia Mirri a dare una mano al Palermo. Sic et simpliciter.

Serve un Piano B, è corsa contro il tempo: again. Renzo, non ce l’abbiamo ancora fatta: parafrasando quel vocale di Foschi che ha fatto il giro delle redazioni prima e dei social poi, potremmo dire così al caro interlocutore del presidente a tempo determinato (nelle intenzioni un paio di settimane o tre al massimo). Tutto da rifare, entro lunedì per evitare la penalizzazione: potenzialmente si può, chissà…

Info sull'autore

Alessandro Rubino

Alessandro Rubino

Direttore di RetePalermo.it, ha condotto le trasmissioni tv "Palla al centro" e "Mixed zone" su CTS 90 e attualmente partecipa alle trasmissioni radiofoniche sportive di Radio Time. Corrispondente da Palermo per la redazione di SiciliaToday, in passato ha lavorato tra gli altri con Mediagol e Reterete24 ed ha diretto per un anno Sportsbook24 sul circuito nazionale Tuttomercatoweb.