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Comunicati, interviste, frecciate: giochino stucchevole, il futuro…

Comunicati, interviste e frecciatine incrociate: Foschi in mezzo, da una parte Facile e dall’altra Mirri. Con quest’ultimo che va a caccia della verità, raccontata dagli altri due con punti di vista soggettivi e parziali. Il presidente a tempo determinato fa il pompiere, l’ex amministratore delegato evidenzia i problemi che c’erano, ci sono e probabilmente ancora ci saranno. Il futuro del club resta un rebus.

Si può essere o non essere d’accordo con alcuni dei protagonisti delle vicende rosanero (anche con tutti, paradossalmente), ma di certo – almeno per chi scrive – il giochetto è diventato stucchevole e tra una parola e l’altra la soluzione per il Palermo sembra tutt’altro che vicina. Ovviamente sarebbe bello far finta di niente, pensare positivo e guardare solo ai fatti di campo; purtroppo, però, la realtà racconta di una situazione difficile e non ancora risolta. Non starà simpatico a tanti, eppure Facile la riassume bene: “Se si andrà in A il quadro economico cambierà completamente, se si rimane in B ai 28 milioni di debiti se ne aggiungono perlomeno altri 10-11 per la prossima stagione”. E sì, la grande delusione inglese è figlia della fretta: l’ex patron Zamparini doveva vendere subito per presentarsi al giudizio della Cassazione senza essere più proprietario. Senza avere il tempo di predisporre i capitali in anticipo e senza assemblare un management coeso, per dirla come Facile, era inevitabile andare incontro a difficoltà legate ad un certo tipo di scadenze. Anche perché oggi la gestione produce solo perdite, chi acquista si deve fare carico di troppi debiti che senza la A continuano ad accumularsi…

Foschi nel frattempo fa muro, in questa fase non contribuisce a fare chiarezza sulle condizioni della società (lo fa più che altro a parole, eppure a Mirri ma non solo mancherebbero sempre documenti importanti per capire) e chiede – in pieno stile zampariniano – serenità da parte dell’ambiente. Pure il finanziamento collettivo è stato bocciato, mentre il direttore in tutte le interviste si dice certo di avere trovato qualcuno pronto per entrare nella gestione del club. Vedremo, però sa di disco già ascoltato. “Nel contratto c’è scritto che se non riesco a pagare gli stipendi lo farà Mirri in cambio di altri quattro anni di pubblicità. Se Mirri non esercita l’opzione il 13 non ho solo un’alternativa, ne ho almeno due o tre”, rivela Foschi relativamente al contratto con la Damir e alla nuova scadenza di metà marzo per gli stipendi. Sul futuro restano dei dubbi, francamente. Fa benissimo Mirri a pretendere chiarezza, tanto per tutelare il suo rischioso investimento quanto per aiutare chi dovrebbe fare il bene del Palermo.

Occorre chiudere al più presto possibile le trattative per la cessione ad un nuovo acquirente, che sia in grado di scacciare via da subito molti fantasmi. Tra l’altro sarebbe anche arrivata, come la classica ciliegina sulla torta, un’ingiunzione di pagamento da parte di un agente che avrebbe richiesto più di tre milioni di euro. E ci sono sempre tutti i creditori in sospeso, che attendono: parlare nuovamente di scenari catastrofici potrebbe non essere sbagliato, pur senza fare alcun tipo di terrorismo. Foschi e il suo ottimismo non tranquillizzano del tutto, ma se è vero che c’è già un gruppo che possiede tutti i conti ed è pronto ad intervenire… beh, si faccia avanti con decisione. Prelazioni o non prelazioni, ora è arrivato il momento di agire: se esiste qualcuno realmente pronto, non solo “potenzialmente molto interessato ma…”, questo qualcuno – singolo, gruppo o fondo che sia – deve scendere in campo. Che ormai di chiacchiere, sondaggi, penne pronte ma posate, telefonate e comunicati non se ne può più.

La situazione è molto più complicata di quanto possa sembrare, molto. Le domande che restano, tra contraddizioni e pezzi del puzzle mancanti, sono parecchie. Le notizie, quelle con la N maiuscola, per il momento scarseggiano: si vive di rumors, dichiarazioni e note stampa preconfezionate ad hoc. E il tempo passa, mentre si lavora nell’ombra; così, però, diventa sempre più difficile vedere la luce…

Info sull'autore

Alessandro Rubino

Alessandro Rubino

Direttore di RetePalermo.it, ha condotto le trasmissioni tv "Palla al centro" e "Mixed zone" su CTS 90 e attualmente partecipa alle trasmissioni radiofoniche sportive di Radio Time. Corrispondente da Palermo per la redazione di SiciliaToday, in passato ha lavorato tra gli altri con Mediagol e Reterete24 ed ha diretto per un anno Sportsbook24 sul circuito nazionale Tuttomercatoweb.