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Palermo in mano a Zamparini tra prestanome e finanza creativa…

“Tutti i precedenti passaggi che riguardano la società non sono altro che partite di giro, dalla cessione del club alle società inglesi al trasferimento delle quote alla sua segretaria storica”, così il gip Scaduto, che ha respinto il ricorso presentato dai legali di Maurizio Zamparini considerando ogni operazioni di cessione del Palermo “un giro di valzer al termine del quale tutti ritornano nelle posizioni iniziali”.

Zamparini dunque deve restare ai domiciliari: su Repubblica-Palermo anche alcune intercettazioni nelle quali è protagonista l’ex patron rosanero. “Voi rappresentate la società, ma ve lo mettete in testa o no che io vi pago tutti?”, un indizio chiaro per la procura di Palermo: al timone della società c’è ancora il friulano che starebbe continuando con la solita giostra di operazioni di “creazione e modifica di scatole cinesi estere ed italiane e di ‘finanza creativa’” con uso di soggetti prestanome.

Nel parere negativo redatto dai sostituti procuratori si legge come venga da chiedersi come il patron sia entrato in possesso di documentazione riservata attinente i recenti rapporti commerciali del club con terzi soggetti, come ad esempio i contratti stipulati dalla De Angeli con la Sport Capital Group e con la Damir. Zamparini si è “evidentemente avvalso della propria moglie convivente Laura Giordani al fine di impartire ordini all’esterno, se non di altri mezzi di comunicazione illeciti”.

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Redazione RPA

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