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Palermo, ancora incertezza: soliti nomi e l’excusatio non petita…

Settimane importanti, giorni importanti: si va avanti così da mesi, poi si torna puntualmente indietro. E si ricomincia, in loop. Il futuro del Palermo nel frattempo è e resta in bilico, con Zamparini (proprio lui) che anche dai domiciliari tiene bene in mano il giocattolo affidato per adesso ai suoi fedelissimi. I quali si affrettano sempre a dire che lui non c’entra niente, anche quando non è richiesto: quelli bravi direbbero excusatio non petita, accusatio manifesta…

La verità è che di novità e di notizie vere e proprie, quelle con la N maiuscola, non ce ne sono: l’unica è proprio questa, cioè che davvero non c’è niente di nuovo da dire. Girano i soliti nomi (in tantissimi si lamentano dei “soliti articoli riscritti mille volte” con parole, strutture e lunghezze diverse, ma con identica sostanza), il tempo stringe pure per il buon Mirri e ora o si riesce finalmente a concretizzare una delle piste chiacchierate o si va incontro a nuove difficoltà. Ma il problema è che da lassù non si molla l’osso, tra speranze vive di promozione in Serie A (e conseguenti ricavi economici) e quell’idea di potere cedere soltanto a chi concederà una piccola fetta di guadagni futuri alla vecchia proprietà.

Insomma, pur con tutte le problematiche che possono nascere senza la cessione, chi ha realmente il controllo del club non ha la benché minima intenzione di farsi da parte. E se si, è disposto a fare un passo indietro ancora alle condizioni di cui si parlava anni fa. Nel mentre, parentesi chiuse con degli “abbiamo scherzato” grandi quanto una casa e perenne confusione (in pieno stile zampariniano).

Non si può più credere a nessuno o quasi, lo stesso Foschi ha iniziato a parlare come parlava proprio Zamparini e se da un lato il direttore-presidente gode di stima e fiducia dall’altro ora sta diventando sempre più un clone dell’inaffidabile patron friulano. Il che, francamente, è preoccupante e di certo non lascia dormire sonni tranquilli. Aspettando – e al tempo stesso auspicando – che i fatti possano smentire ciò che abbiamo scritto, restiamo alla finestra in attesa di qualcosa di nuovo da raccontare.

I non-protagonisti delle vicende rosanero ormai si muovono in silenzio e nell’ombra, filtra poco e le risposte agli interrogativi stavolta possono arrivare solo a cose fatte o non fatte. Chi ama il Palermo, intanto, continua a soffrire vivendo nell’incertezza e assistendo all’ennesima corsa contro il tempo…

Info sull'autore

Alessandro Rubino

Alessandro Rubino

Direttore di RetePalermo.it, ha condotto le trasmissioni tv "Palla al centro" e "Mixed zone" su CTS 90 e attualmente partecipa alle trasmissioni radiofoniche sportive di Radio Time. Corrispondente da Palermo per la redazione di SiciliaToday, in passato ha lavorato tra gli altri con Mediagol e Reterete24 ed ha diretto per un anno Sportsbook24 sul circuito nazionale Tuttomercatoweb.

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