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Arkus? Bella convention aziendale, impressioni ok e giudizio sospeso

Partiamo dalla fine, così per eliminare ogni tipo di equivoco durante la lettura dell’intero commento: il giudizio sulla nuova proprietà del Palermo è sospeso, saranno i fatti a determinare la valutazione del gruppo che nel frattempo ha deciso di presentarsi in grande stile. Senza alcun pregiudizio, né immotivato entusiasmo a scatola chiusa (sarebbe basato ancora sul nulla o quasi). I nuovi padroni hanno messo piede in città soltanto oggi, da domani si comincerà a capire di che pasta sono fatti. Dunque, per ora solo un grande in bocca al lupo a chi ha deciso se non altro di metterci la faccia seriamente (e non era facile, dopo i precedenti dei figuranti dei vari teatrini del recente passato).

Fatta questa premessa, andiamo al punto: la conferenza, live o in differita, più o meno l’avete vista tutti (ve la riproponiamo qui, con i video prodotti dal club) ed è anche inutile riportare virgolettati e chiacchiere varie. A distanza di qualche ora, a cuore caldo e mente fredda, passiamo al commento e alle impressioni ricavate dal vivo da una conferenza-evento molto ben orchestrata nella forma.

La convention aziendale – L’aria che si respira subito è quella della convention, del classico meeting aziendale, del convegno tipico del mondo imprenditoriale. Sala conferenze di un noto hotel, impianto audio e video di livello, proiezione di video e slides, la musica ad introdurre l’ingresso dei relatori che entrano in sala all’ultimo momento. Non manca proprio niente e quel’imponente panel di ben dieci relatori conferisce ancora più rilevanza all’appuntamento (il protagonista, comunque, sarà uno solo). Non avessi avuto attorno volti noti di colleghi avrei potuto giurare di aver sbagliato sala, concedetemi la battuta. Ad ogni modo, l’inizio altisonante e molto formale è un primo segnale: si cambia registro…

Le parole dette e non dette – La comunicazione verbale è importante, ma quella non verbale ancor di più. Convenevoli e frasi di rito per la De Angeli e per Foschi, con il secondo che replica in un certo senso l’imbarazzo mostrato al tempo degli inglesi. Pochi istanti e i due anelli di congiunzione tra il vecchio e il nuovo Palermo lasciano spazio ai volti nuovi, la faccia del direttore è tutta un programma (e lo sarà per larghi tratti del lungo appuntamento odierno). Prende la parola Walter Tuttolomondo, quello più giovane e fashion della compagnia: anelli, bracciali vari, orecchino, ciuffo d’ordinanza, stile impeccabile (Enzo Miccio approved). La lettura, in buona sostanza, di un intervento già bello e pronto lo rende un po’ freddo e distaccato nonostante le belle parole e il richiamo affettivo alla memoria del padre. Il continuo giocherellare con la penna trasmette qualche piccola linea di tensione, nel mentre Foschi inizia a guardare nel vuoto e dopo dieci minuti comincia a fare smorfie e abbassa lo sguardo.

Una nuova era, quella delle slides – Vincenzo Macaione (ex advisor dell’affare e ora vicepresidente del club e presidente Sporting Network) è una sorta di José Mourinho versione direttore di banca: si affida subito alle diapositive per parlare della nuova era rosanero, tra un “as is” e un “to be” relativi alla composizione della nuova società controllante. Si parte con alcuni tecnicismi, utili e necessari sebbene non proprio entusiasmanti ma se non altro abbastanza rapidi. Il campione della sintesi è comunque Giuseppe Valente, amministratore delegato di Sporting Network, che ringrazia tutti per l’accoglienza “frizzantina” e fa più sorrisi che dichiarazioni: con la cravatta rosa e un “Forza Palermo” più o meno compiaciuto evade la pratica e passa la parola al relatore successivo. Insomma, adesso sappiamo solo che è simpatico e poco altro. Il nuovo presidente Albanese in città si conosceva già, ci regala le sue riflessioni e comincia a battere sulla passione, sul progetto e la sfida per tutti. Orgoglio in versione telegrafica poi per il nuovo amministratore delegato rosanero Bergamo, avanti un altro.

Tour extracalcistico – Avanti un altro, sì, avanti con il discusso Pistilli. Oggetto di strumentalizzazioni legate al suo passato nei giorni scorsi, l’amministratore delegato di Arkus Network e amministratore unico di Amandatour tira dritto prova a fare dei collegamenti tra il turismo e il calcio parlando anche di “AmandAeventZ” per gli eventi collaterali volti a coinvolgere i palermitani. Intervento da manager, asciutto e deciso, senza troppi giri di parole non lascia trasparire grandi emozioni. Altra comparsata rapida aspettando il duo Lucchesi-Tuttolomondo che animerà tutta la seconda parte dell’incontro.

Poche cose, dette bene – Lucchesi e l’elogio della concretezza: il neo direttore generale rosanero si dice contento di essere nuovamente a Palermo e rivela di essere stato davvero convinto dal progetto imprenditoriale del gruppo Arkus. Parlando di empatia umana, quindi non solo professionale, è il primo che trasmette il senso di squadra in un contesto un po’ rigido di professionisti alteri e a tratti glaciali. La concretezza si tocca con mano poco dopo, con Salvatore Tuttolomondo inizia un one man show di zampariniana memoria (ma oggettivamente siamo su livelli forse mai toccati dall’ex patron).

Pragmatico, preciso e sicuro: la comunicazione di Tuttolomondo senior regge – All’insegna della trasparenza e della puntualità, la mezz’ora di intervento programmato del più grande della famiglia di riferimento della nuova proprietà è un piccolo trattato di comunicazione aziendale. Tono di voce e postura, atteggiamento e impostazione dei contenuti: regge tutto. Al limite dell’arrogante nella sua esposizione (ma non è da leggere con accezione negativa, anzi), il navigato Salvatore si lascia seguire con piacere e al netto di qualche tecnicismo riesce ad essere chiaro ed esaustivo. Apparentemente spazza via diversi dubbi, di sicuro risponde già in partenza a domande che sarebbero arrivate in un secondo momento. Ai quesiti successivi, peraltro, risponde con tanto di prove documentali…

Botta e risposta – Dopo un’ora di presentazione, il dibattito aperto dalle domande della platea offre nuove occasioni a Tuttolomondo per rafforzare la propria posizione di vero e proprio protagonista del giorno. La difesa della De Angeli è netta, determinata e inequivocabile: respinte al mittente tutte le perplessità relativamente alla conferma della storica dipendente di Zamparini. “Giudicateci dopo aver fatto qualcosa”, afferma con risolutezza Tuttolomondo riconoscendo inoltre i limiti di 30 milioni di euro di investimento di Arkus e l’apertura a terzi (potenziali) investitori. Sicuro di sé, pure troppo, Salvatore è certo di portare riequilibrio nei conti societari nel medio periodo: due sono le cose, o sarà così o non lo sarà affatto. Tendenzialmente si crede alla prima ipotesi, le parole sono convincenti e si attendono i fatti step by step. Con le visure camerali aggiornate mostrate (poi condivise su richiesta, apprezzato gesto in ottica trasparenza) sono arrivate chiare risposte sul controllo dei Tuttolomondo sull’intera struttura. Importante quanto breve il nuovo intervento della De Angeli, che ha confermato la volontà di York di opzionare il Palermo a differenza di Arkus che ha voluto subito acquistare senza aspettare. Gradito poi, a quanto pare, il messaggio recapitato nelle scorse ore dagli ultras (alcuni dei quali presenti in conferenza stampa, inusuale anche questo): la replica sul piacere di avere il fiato sul collo è ad effetto, questa forma di sfrontatezza ha fatto subito breccia nel cuore di chi ascoltava. Sì, la personalità straripante di Tuttolomondo senior ben si sposerà con Palermo e i palermitani.

Conclusioni – Le premesse sembrano buone, le parole sono state convincenti, l’impressione non è negativa ed è diametralmente opposta a quella suscitata dai Baccaglini e Richardson vari. E se alle parole seguiranno i fatti, avrà ragione Albanese che si dice certo di essere in buone mani. Come già detto all’inizio, il giudizio è sospeso… Promosso il più grande dei fratelli Tuttolomondo, rivedibili in altri contesti tutti gli altri (e occhio a Foschi, leggermente isolato anche nel post conferenza rispetto per esempio ad un Lucchesi che si è intrattenuto parecchio con i presenti). Staremo a vedere…

Info sull'autore

Alessandro Rubino

Alessandro Rubino

Direttore di RetePalermo.it, ha condotto le trasmissioni tv "Palla al centro" e "Mixed zone" su CTS 90 e attualmente partecipa alle trasmissioni radiofoniche sportive di Radio Time. Corrispondente da Palermo per la redazione di SiciliaToday, in passato ha lavorato tra gli altri con Mediagol e Reterete24 ed ha diretto per un anno Sportsbook24 sul circuito nazionale Tuttomercatoweb.