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Ristrutturare sì, ma pure Sicignano via no! E perché la De Angeli resta?

Rivoluzioni, stravolgimenti, in ogni caso cambiamenti: se in positivo o in negativo lo capiremo strada facendo, le basi gettate dal nuovo Palermo sembrano comunque essere quelle di un rinnovamento radicale. Il che può comportare sia dei pro che dei contro, naturalmente. E se per quanto riguarda l’addio di certi giocatori c’è solo da stare allegri (alcuni, è piuttosto evidente, hanno fatto il loro tempo qui in Sicilia ed è giusto che lascino), a fare da contraltare ci sono delle situazioni che per certi versi potrebbero essere preoccupanti viste le premesse e gli sviluppi di queste prime settimane estive.

Va bene il famigerato “progetto giovani” (scelta ideologica o dettata da scarse risorse economiche?) con annessa cessione dei big, passi anche l’eventuale anno di rifondazione con delle scommesse e senza l’obiettivo dichiarato della promozione a tutti i costi, ma perché andare a toccare l’eccellente staff medico o la struttura del settore giovanile che ha portato tantissimi risultati? Lasciando stare la questione Foschi, che con un Lucchesi con maggiori poteri rispetto a lui non può convivere (gestione del “caso” rivedibile), lascia perplessi il probabile addio di una bandiera come Vicè Sicignano… e no!

Ristrutturare sì, ma forse sarebbe meglio andare per gradi. Lo storico collaboratore tecnico, stimato preparatore dei portieri nonché uomo importante nelle dinamiche di squadra, è un simbolo che non avremmo toccato… dici Sicignano, dici Palermo. Ma a questo punto dovremmo dire meglio “dici De Angeli, dici Palermo”: nulla contro la persona e la professionista (sebbene gli anni zampariniani non dovrebbero deporre a suo favore, anzi) però fa veramente strano sapere che tra tutte le figure che verranno allontanate dal club non ci sarà lei e per giunta, al contrario, è incredibilmente confermata.

Dunque, ad oggi siamo davanti ad un piano di lavoro che prevede tante cessioni e la valorizzazione dei giovani: parliamoci chiaro, aspettando di capire che tipo di acquisti verranno fatti, qui si tratta di “campicchiare” e tirare avanti. Chissà come hanno convinto mister Marino. La nuova proprietà ed il nuovo management sono attesi al varco: niente pregiudizi e niente fiducia ad occhi chiusi, semmai solo speranza dopo anni di bugie e scottature più o meno gravi che ancora bruciano e fanno male. Dopo fiumi di parole e conferenze più o meno convincenti, è ora di vedere (e poi giudicare) i fatti…

Info sull'autore

Alessandro Rubino

Alessandro Rubino

Direttore di RetePalermo.it, ha condotto le trasmissioni tv "Palla al centro" e "Mixed zone" su CTS 90 e attualmente partecipa alle trasmissioni radiofoniche sportive di Radio Time. Corrispondente da Palermo per la redazione di SiciliaToday, in passato ha lavorato tra gli altri con Mediagol e Reterete24 ed ha diretto per un anno Sportsbook24 sul circuito nazionale Tuttomercatoweb.