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Continua la mirabolante difesa fatta di acrobazie semantiche…

Mentre passano i giorni, la Figc non sente ragioni (e non lancia alcun segnale positivo), il verdetto si avvicina e attorno ci si muove pensando già al futuro dei colori rosanero, continua la mirabolante e ardimentosa difesa fatta di acrobazie semantiche di vario tipo da parte di Tuttolomondo. Il patron del Palermo, deus ex machina e capofila della proprietà facente capo ad Arkus Network, non molla e non arretra di un centimetro: anzi, imperterrito, continua a pungere e graffiare visto che si suol dire che la miglior difesa è l’attacco. Tuttavia, citando Sun Tzu, ricordiamo che “nell’operazione (militare) vittoriosa prima ci si assicura la vittoria e poi si dà battaglia, nell’operazione destinata alla sconfitta prima si dà battaglia e poi si cerca la vittoria”. Il suo voler dare a tutti i costi battaglia sul piano legale alla Figc e ai suoi termini perentori ed alla sua fermezza nel non voler concedere deroghe a nessuno (niente sconti, niente più casi Matera o Pro Piacenza e niente Parma di Manenti) è grottesco se non proprio buffo. Pur ammettendo le ragioni della truffa, il problema vero del club Palermo è non aver rispettato i termini: male per la proprietà se, pur essendo entrata da poco in carica (relativamente, parliamone…), si è arrivati ad aspettare la fideiussione all’ultimo istante rimanendo alla fine con un pugno di mosche in mano. Fare leva quasi solo sulla truffa del broker (ma chi lo ha detto che serviva l’intermediario per la fideiussione, dove sta scritto? Male per te, cosa vuoi adesso?) e sul blocco degli stipendi per una forma di autotutela non regge granché, se al contempo la multa da 500mila euro non viene pagata, il saldo del debito Alyssa – che ti sei accollato – al 30 giugno non è arrivato, il ritiro estivo non viene confermato e i giocatori ti attaccano mentre nel frattempo cercano già di accasarsi altrove (ci sono squadre, come l’Empoli, pronte a fare la spesa a parametro zero tra qualche giorno). La “sommessa richiesta” accompagnata da una mail con una ventina di pagine in allegato è destinata ad essere giustamente respinta, la storia finisce lì senza alcun diritto di replica: altro che “se dovesse andarci male alla prima tappa, continueremo la nostra battaglia anche in altri stadi”. L’auspicio, e non vorremmo essere fraintesi quindi lo diciamo, è quello di sbagliarsi ed essere smentiti dai fatti: anche e soprattutto per il bene dei colori rosanero, ci si augura che la battaglia legale possa essere vinta. La ragione però ci impone di non sognare, di non illuderci e non illudere gli altri: la cruda realtà che non inventiamo e raccontiamo noi, ma che è sotto gli occhi di tutti, vede il Palermo messo male. Come un pugile stordito e all’angolo, che resta a fatica in piedi e ormai non riesce a dare altro che colpi a vuoto aspettando di subire il knockout. L’ultima considerazione, uno spunto di riflessione buono per tutti a cominciare dal patron Tuttolomondo, è affidata ancora alla saggezza di Sun Tzu: “Se la situazione è vantaggiosa, agisci. Se non lo è, fermati”. A ciascuno la scelta della chiave di lettura…

Info sull'autore

Alessandro Rubino

Alessandro Rubino

Direttore di RetePalermo.it, ha condotto le trasmissioni tv "Palla al centro" e "Mixed zone" su CTS 90 e attualmente partecipa alle trasmissioni radiofoniche sportive di Radio Time. Corrispondente da Palermo per la redazione di SiciliaToday, in passato ha lavorato tra gli altri con Mediagol e Reterete24 ed ha diretto per un anno Sportsbook24 sul circuito nazionale Tuttomercatoweb.

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