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Futuro Palermo, dall’America a Singapore passando per gli italiani

Il bando per aggiudicarsi le chiavi del nuovo Palermo è ormai pubblico, tra una decina di giorni tutti i reali pretendenti si saranno fatti avanti e avranno presentato le proprie credenziali e i vari progetti al sindaco: Orlando dovrà poi decidere, con l’auspicio che la scelta sia dettata da motivazioni oggettive e non influenzata da interessi di varia natura. Palermitani, italiani, stranieri, pubblicitari, proprietari di altre squadre, piccoli imprenditori, sceicchi, multinazionali, fondi d’investimento e chi più ne ha più ne metta: che nessuno sia favorito o sfavorito in partenza, la valutazione deve essere imparziale.

Ad oggi, stando al bando pubblicato dall’amministrazione comunale, pare in pole position Mirri con i suoi propositi che includono anche l’azionariato popolare: i criteri indicati si sposano con le visioni di prospettiva del manager della Damir, che ha in Sagramola l’uomo di calcio buono per sopperire alla mancanza di esperienza in questo ambito. I vari paletti e i parametri di valutazione positiva pongono ora in seconda fila Ferrero (che nel frattempo si è attivato per la squadra femminile), alle prese con la cessione della Sampdoria e – osserva bene il collega Giardina sul GdS – da sempre restio alla formula dell’azionariato. Chi punta da fuori è Dragotto, che per il momento si è tirato indietro: considerato un potenziale outsider credibile, starà alla finestra come altri imprenditori locali. Si moltiplicano i rumors su Cairo e Lotito (tu quoque?), svantaggiati dall’essere già proprietari di altre squadre proprio come il cinematografaro doriano. Altri nomi emergeranno (o si riproporranno, si ripresenterà Follieri?) sia in Italia che all’estero se è vero come è vero che le manifestazioni di interesse informali sono arrivate a pacchi. Parliamoci chiaramente, il Palermo in Serie D è un potenziale affare enorme per chiunque.

Lo zio d’America è sempre dietro l’angolo, perché dagli Stati Uniti non si ferma l’interesse di Tony Di Piazza ma non solo: sarebbe pronto almeno un altro (nuovo) soggetto con forti agganci a Palermo, dimentichiamoci invece di York Capital per adesso. E poi c’è l’Asia: i famosi cinesi ora dovranno uscire allo scoperto e ancora c’è il gruppo di Singapore che, come riferisce Monastra su stadionews, già da più di un mese sta lavorando a una possibile offerta e si appoggerebbe a un fondo di prestigio. Un Palermo senza debiti, immacolato e pronto a ripartire dal purgatorio dei dilettanti, ora fa gola a tutti e da qui al prossimo 23 luglio toccheremo con mano l’interesse dei vari soggetti che hanno fiutato l’affare. Più avanti, invece, vedremo all’opera la proprietà scelta da Orlando con la collaborazione di Guarnotta: a decidere, comunque, sarà il primo cittadino che intanto ha avuto il merito di agire per tempo e farsi trovare pronto all’appuntamento con la necessità di avviare l’iter previsto in questi casi.

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Alessandro Rubino

Alessandro Rubino

Direttore di RetePalermo.it, ha condotto le trasmissioni tv "Palla al centro" e "Mixed zone" su CTS 90 e attualmente partecipa alle trasmissioni radiofoniche sportive di Radio Time. Corrispondente da Palermo per la redazione di SiciliaToday, in passato ha lavorato tra gli altri con Mediagol e Reterete24 ed ha diretto per un anno Sportsbook24 sul circuito nazionale Tuttomercatoweb.