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RPA – Calaiò: “Palermo come Bari, ecco come devi ripartire dalla D”

Da ben 14 anni è il promotore di Equipe Sicilia, ritiro per i calciatori in attesa di una sistemazione, ma già dalla passata stagione è il responsabile dell’area sportiva del Marsala che nella passata Serie D ha sorpreso tutti da squadra neopromossa: l’agente Umberto Calaiò, fratello dell’attaccante Emanuele, ha parlato ai nostri microfoni della probabile presenza del Palermo nel Girone I (ovvero quello delle altre siciliane) e di come una potenziale corazzata possa cambiare le carte in tavola come ha fatto il Bari nei mesi scorsi: “In termini di pianificazione del lavoro la presenza del Palermo nel girone può incidere”, spiega. In una categoria in cui non si naviga nell’oro, una società ambiziosa che spende può fare la differenza: “Un Palermo che parte per centrare la promozione diretta – ammette – fa rivedere necessariamente i piani e preclude, con tutta probabilità per quasi tutti gli altri club, la possibilità di fare spese folli. Anche se – afferma Calaiò a RetePalermo.itsocietà come la Turris e i due Messina si danno sempre da fare, sullo stretto ad esempio si stanno già dando battaglia a colpi di mercato”.

Si scrive Serie D, si legge quasi Serie C e professionismo: “Sarà ancora di più rispetto al passato una Serie D importante e con squadre di grande tradizione, siciliane e non. Parliamo quasi della vecchia C2 più che di dilettantismo, ormai è molto più un semi professionismo questa Serie D. Specie in certi gironi, come potrebbe essere quello in cui finirà il Palermo. Per vincere bisogna usare la politica del Bari. Una società come quella rosanero che deve vincere per forza, detto tra virgolette, non potrà di certo badare a spese come il mio Marsala o altre squadre. Qualunque sia il girone di pertinenza del Palermo non si può pensare di rimanere in Serie D per più di un anno”, osserva ai nostri microfoni.

Pensare in grande, pensare in prospettiva: “La struttura societaria dovrà essere già da professionisti, in questa categoria è chiaro che se ti chiami Palermo sei solo di passaggio. Fondamentale ora sarà la selezione degli under che si devono schierare da regolamento, bisogna ricostruire e questo non sarà semplice. Il nome e il blasone possono aiutare, per richiamare giocatori e anche per ottenere prestiti di giovani importanti dalle big del calcio italiano. In termini di progettualità – fa notare a RPA – dovrai ricostruire tutto, a partire dal vivaio. Servirà ricreare senso di appartenenza, dopo troppi stranieri in rosa in questi ultimi anni. Tra gli over si può ripartire per esempio con una base di ragazzi siciliani e palermitani, magari quelli che in passato sono andati nelle categorie minori dopo aver fatto parte del settore giovanile rosanero”.

Qualcuno che si allena con l’Equipe Sicilia da tenere d’occhio? Ecco la risposta: “Abbiamo degli under svincolati dal Palermo per le note vicende societarie, poi tra gli over c’è per esempio Savasta che è un ariete vecchio stampo. Nella scorsa stagione ha giocato nel Biancavilla vincendo il campionato, è uno che – conclude Calaiò – in rosa ci può stare per garantire reti e fisicità. Altri li seguo per il Marsala…”.

Info sull'autore

Alessandro Rubino

Alessandro Rubino

Direttore di RetePalermo.it, ha condotto le trasmissioni tv "Palla al centro" e "Mixed zone" su CTS 90 e attualmente partecipa alle trasmissioni radiofoniche sportive di Radio Time. Corrispondente da Palermo per la redazione di SiciliaToday, in passato ha lavorato tra gli altri con Mediagol e Reterete24 ed ha diretto per un anno Sportsbook24 sul circuito nazionale Tuttomercatoweb.

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