DIRE...blog OPINIONI PALERMO CALCIO PRIMO PIANO

I sogni lasciamoli a chi confeziona illusioni, ripartiamo da radici e ali

Com’era la storia degli arabi? Che erano la scelta migliore per il Palermo, dicono alcuni. Intanto, con un problema tecnologico (pure loro, ma pensa te!) e di tempi legato a questioni di soldi non facili da spostare dall’estero velocemente, non hanno iscritto il Siracusa preso appena pochi giorni fa. Subito dopo lo smacco del Palermo assegnato a Hera Hora, che il nuovo club rosanero lo sta presentando regolarmente ai nastri di partenza della nuova Serie D con un milione di “tassa di ingresso” che era stato predisposto già ancor prima di avere il club tra le mani. I fatti dicono che Zurich ha fatto uscire il Siracusa dal radar, che nessuno si è presentato con una richiesta di iscrizione anche parziale per la quale poi tentare qualche ricorso: niente di tutto ciò, nessuna proroga rispetto ai termini perentori e per tutta risposta il fondo non ha presentato nulla. Si attendeva il benestare del board, con soggetti sparsi tra Stati Uniti e Medio Oriente, non è stato raggiunto l’obiettivo causa poco tempo. Questo è, lo precisiamo, ciò che fanno sapere i rappresentanti. Ma allora la domanda nasce spontanea: perché provare a prendere prima il Palermo e poi anche il Siracusa se il soggetto acquirente ha tempi biblici non compatibili con le scadenze della Federcalcio? Mistero. Si fa fatica, sinceramente, a credere a ciò che viene dichiarato e che è stato detto anche a proposito dell’affare sfumato – per fortuna, sembra proprio il caso di dirlo – con i rosanero. Spiace per i tifosi aretusei, tra questi comunque c’è anche chi riesce a fare ironia e satira preferendo ridere anziché piangere. Realtà o fantasia, fondo vero oppure virtuale, alla fine non importa: ciò che importa sono i fatti, le chiacchiere stanno a zero. Lo sappiamo bene a Palermo, lo abbiamo visto con Tuttolomondo che non era preoccupato ma che a parole ci ha sempre detto di avere tutto sotto controllo. Risultati? Palermo non iscritto in Serie B e Siracusa non iscritto in Serie D. Intanto il nuovo Palermo della Hera Hora questa categoria se l’è presa con tanto di patron che è andato personalmente a consegnare documenti e soldi richiesti. E anche se qualcuno è preoccupato per i piani tecnici ancora parzialmente avvolti nel mistero, se non altro sappiamo che si possono dormire sonni tranquilli: la scritta game over è arrivata solo per la vecchia società, ma non per il calcio in città. Rimpianti per Ferrero o per l’offerta di Colella? Ne parliamo più avanti, aspettare e giudicare dopo i fatti è sempre la via migliore: lo abbiamo fatto con Arkus Network, constatandone l’inadeguatezza dopo la presentazione scintillante, lo faremo con Mirri e Di Piazza. Senza pregiudizi, in un senso o in un altro. Ma, come minimo, sapendo che ora c’è la garanzia del cuore dietro l’avvio di questa nuova pagina della storia rosanero: certamente tanti nomi della ricostruzione diranno poco o nulla, ma è bene abituarsi e calarsi in questa realtà. Signori, il Palermo è in Serie D. Inutile sognare sceicchi e fondi, cinematografari che fanno spettacolo, allenatori e giocatori con stipendi da Serie A e Serie B. I sogni lasciamoli a chi li vende, a chi confeziona illusioni. Forza Palermo, riparti da radici forti e ali fatte per volare: quanto lontano si potrà andare e quanto sereno sarà il volo ce lo dirà il tempo…

Info sull'autore

Alessandro Rubino

Alessandro Rubino

Direttore di RetePalermo.it, ha condotto le trasmissioni tv "Palla al centro" e "Mixed zone" su CTS 90 e attualmente partecipa alle trasmissioni radiofoniche sportive di Radio Time. Corrispondente da Palermo per la redazione di SiciliaToday, in passato ha lavorato tra gli altri con Mediagol e Reterete24 ed ha diretto per un anno Sportsbook24 sul circuito nazionale Tuttomercatoweb.

Questo sito utilizza cookies tecnici per migliorare la tua esperienza di navigazione. In qualsiasi momento puoi cambiare o revocare il tuo consenso direttamente dalla pagina Cookie Policy.